Offerte 2016: attenzione alle truffe dell’estate

L'estate è la stagione delle offerte ma anche delle truffe: ecco come tutelarsi in arrivo della bella stagione 2016. I consigli degli esperti di risparmio

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
L'estate è la stagione delle offerte ma anche delle truffe: ecco come tutelarsi in arrivo della bella stagione 2016. I consigli degli esperti di risparmio

L’estate 2016 si avvicina e, nei diversi settori dell’economia e del risparmio, si guarda alle offerte eppure, secondo una teoria spiegata nei giorni scorsi a Milano in occasione del Salone del risparmio, è proprio nella stagione estiva che si rischiano le maggiori truffe. A spiegare il motivo di questa teoria empirica, confermata dalla statistica, è Luigi Guiso, professore di Economia all’Istituto Einaudi per l’economia e la finanza di Roma e autore del libro “Attenti a quei soldi”. Molti cercano il risparmio facile, la grande occasione e le offerte dell’estate attirano molte persone. Ma come riconoscere quelle poco affidabili? E perché d’estate bisogna prestare più attenzione?

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Offerte estate 2016: occhio alle truffe

C’è una spiegazione sociale e psicologica all’alta percentuale di truffe nelle offerte estive (2016 e non solo): durante la bella stagione siamo meno attenti e più vulnerabili. Eppure è proprio in estate che proliferano le offerte e le promozioni. La bella stagione è quella dei viaggi low cost e dei saldi estivi. Come comportarsi nell’estate 2016? La regola fondamentale è tenere gli occhi ben aperti e non lasciarsi ingannare. Fidarsi si ma con prudenza: il consiglio di Reagan è quello di verificare sempre le notizie da fonti ufficiali. Può sembrare banale ma il numero incredibile di persone che ogni anno cadono nelle truffe estive dimostra che non è affatto così.

Particolarmente delicato da questo punto di vista è il settore bancario e degli investimenti. Non sempre è facile per i correntisti accorgersi che la propria banca di fiducia è in difficoltà. Pensiamo ad un caso recente ed emblematico, quello della Banca Popolare di Vicenza: come potevano i titolari dei conti rendersi conto tempestivamente di quello che stava accadendo? In questi casi è di cruciale importanza l’intervento dell’Autorità. I clienti però possono scorgere dei segnali importanti nella fase avanzata della crisi: in questo caso ad esempio la Popolare ha chiesto ai correntisti che volevano accendere un mutuo di sottoscrivere delle azioni e questo doveva suonare come un campanello d’allarme.

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Argomenti: Per la casa, Promozioni e Offerte, Tutela consumatori, Truffe

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