Obbligazioni subordinate banche fallite: la beffa dei rimborsi mancati

I rimborsi delle obbligazioni subordinate delle quattro banche fallite nel novembre scorso non sono ancora arrivati. Solo 20 pratiche evase in 75 giorni, per cui oltre al danno c'è anche la beffa.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
I rimborsi delle obbligazioni subordinate delle quattro banche fallite nel novembre scorso non sono ancora arrivati. Solo 20 pratiche evase in 75 giorni, per cui oltre al danno c'è anche la beffa.

Sono trascorsi dieci mesi dall’emanazione del Decreto Salva Banche, che ha azzerato le obbligazioni subordinate di Banca Carige, Banca Marche, CariChieti e Carife. Il governo aveva varato un successivo decreto, prima dell’estate, con la finalità di effettuare i rimborsi in favore dei risparmiatori penalizzati dal salvataggio pubblico, attraverso la creazione di un fondo apposito, che a determinate condizioni dovrebbe garantire agli aventi diritto l’indennizzo automatico, pari all’80% della perdita subita. Chi non possedesse tali requisiti, che vi elenchiamo sotto, dovrebbe ricorrere all’arbitrato dell’Anac. (Leggi anche: Indennizzi obbligazioni subordinate non per tutti)

Ebbene, i decreti attuativi sarebbero dovuti arrivare entro l’1 luglio, ma a causa dei ritardi della politica, risultano essere stati indennizzati appena 20 piccoli obbligazionisti. Avete letto bene: 20! Rispetto alla platea potenziale di 4.000 risparmiatori sui 12.500 complessivamente penalizzati, si tratta di appena lo 0,50%, una pratica su 200.

Indennizzo risparmiatori, ecco le condizioni

A distanza di 75 giorni, quindi, siamo al punto di partenza. E dire che le richieste devono arrivare entro la fine dell’anno, altrimenti non sarebbe più possibile accedere agli indennizzi automatici. Per questo, diversi risparmiatori hanno protestato ieri davanti alla residenza del ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, diventata suo malgrado il simbolo di un torto subito dai clienti di banche salvate con soldi pubblici dalle loro malefatte. (Leggi anche: Rimborsi per obbligazioni subordinate banche salvate)

Ricordiamo le condizioni per cui è possibile accedere al rimborso dell’80% della perdita: 1) le obbligazioni subordinate devono essere state acquistate prima del 12 giugno 2014, data in cui l’Italia recepiva la direttiva comunitaria Brrd, che ha introdotto il bail-in, la nuova disciplina sui salvataggi bancari, a decorrere da quest’anno; 2) le obbligazioni subordinate devono essere state tenute in portafoglio fino al 22 novembre 2015, data in cui è arrivato il salvataggio pubblico delle quattro suddette banche; 3) gli obbligazionisti devono dimostrare di possedere alla fine del 2015 un patrimonio mobiliare non superiore ai 100.000 euro e un reddito complessivo Irpef nel 2014 non superiore ai 35.000 euro.

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Argomenti: Investimento, News Risparmio, Risparmio, Investimenti, Rimborsi

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