Obbligazioni perpetue, investimenti per coraggiosi a metà tra bond e azioni

Le obbligazioni perpetue sono un investimento a metà tra azioni e bond per il grado di rischio. Ecco cosa devi sapere.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Rischi inerenti alle obbligazioni perpetue

Rischi inerenti alle obbligazioni perpetue

I titoli obbligazionari sono considerati l’approdo naturale per il piccolo risparmiatore tendenzialmente avverso al rischio, perché contrariamente a quanto accade con le azioni, essi rappresentano un credito, per cui devono, in teoria, essere rimborsati anche nel caso di fallimento dell’emittente. Aldilà dei rischi inerenti a questo tipo di investimento, non sempre così bassi come si pensa (si guardi ai bond subordinati), vi presentiamo oggi un’altra tipologia, ossia le obbligazioni perpetue.

Introdotte nella nostra legislazione nel 2004 con la riforma Vietti, si tratta di titoli, che godono di caratteristiche a metà tra azioni e obbligazioni. Essi non hanno alcuna scadenza, per cui potrebbero non essere mai rimborsati, ma proprio per questo offrono rendimenti più elevati rispetto a quelli offerti sul mercato per i titoli a medio-lunga scadenza.

Non è facile, tuttavia, effettuare un confronto sui rendimenti, visto che non esiste una scadenza per il raffronto. Vero è, però, che generalmente questi bond perpetui vengono richiamati dall’emittente, specie quando diventano conveniente, ovvero quando i loro prezzi scendono molto al di sotto di quello di emissione. In sostanza, la società ha così la possibilità di riacquistare debito proprio a un costo inferiore rispetto a quello iscritto a bilancio, realizzando una plusvalenza.

Attenzione, perché proprio queste mosse comportano il rischio di illiquidità sul mercato. In genere, infatti, queste obbligazioni non presentano adeguati volumi di negoziazione e risulta difficile rivenderli, se lo si desidera. Per questo, sono anche soggetti a una certa volatilità e si possono subire, quindi, perdite notevoli, in considerazione del fatto che i prezzi variano molto al mutare dei tassi.

Perché acquistare allora un’obbligazione perpetua? Si tratta di una forma di investimento finalizzata ad ottenere un rendimento relativamente elevato, ma senza la sicurezza che il capitale venga rimborsato ed eventualmente senza sapere quando. Di fatto, l’investimento diventa simile a quello azionario, presentandone rischi altrettanto alti.

Lo sconsigliamo a quanti abbiano un orizzonte temporale non lungo e siano avversi al rischio. Farsi guidare solamente dalla cedola non sembra furbo, né – ripetiamo – è facile rivendere questi titoli sul mercato secondario, se non spesso a forte sconto rispetto al capitale investito.

 

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Argomenti: Investimento, News Risparmio, Investimenti