Nuove regole conto corrente: rischio chiusura in mancanza di firma antiriciclaggio

Sono scattate il 1 gennaio 2014 le nuove direttive in tema di antiriciclaggio: la firma sul conto corrente a tutela delle transazioni finanziarie è necessaria e la mancanza comporta il rischio di chiusura del conto

di Alessandra De Angelis, pubblicato il

riciclaggioSono scattate il 1 gennaio 2014 le nuove direttive in tema di antiriciclaggio: la firma sul conto corrente a tutela delle transazioni finanziarie è necessaria e la mancanza comporta il rischio di chiusura del conto.

Normativa antiriciclaggio: i rischi per chi non ottempera agli obblighi

I correntisti che non lo hanno ancora fatto devono quindi presentarsi in filiale per il rinnovo dei documenti d’identità e la sottoscrizione della normativa sui patrimoni personali. In alternativa si può far pervenire il documento di identità via fax o in formato elettronico. Ma alcuni clienti hanno lamentato scarsa informazione da parte delle banche. Queste ultime peraltro, se la norma venisse applicata alla lettera, rischiano peraltro una sanzione pecuniaria da 2.600 a 13 mila euro per ogni omesso controllo.

Controlli antiriciclaggio: le banche italiane saranno rigide?

Molti clienti tuttavia confidano in un’applicazione non troppo rigida sebbene le direttive di Banca d’Italia che richiamano all’ultima legge dell’Unione Europea siano piuttosto categoriche. A nulla rileva la conoscenza personale tra istituto di credito e cliente: i documenti di identità devono essere in corso di validità e aggiornati. Il consiglio per evitare situazioni spiacevoli quindi è quello di recarsi al più presto presso la propria filiale muniti di fotocopia di documento di identità.

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Argomenti: Conti e carte, Conto corrente