Mutuo tasso fisso per 2 italiani su 3 a maggio: ma il variabile non va più?

Mutuo a tasso fisso a maggio per due italiani su tre. Eppure i tempi buoni per la versione a tasso variabile potrebbero non essere finiti.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Mutuo a tasso fisso a maggio per due italiani su tre. Eppure i tempi buoni per la versione a tasso variabile potrebbero non essere finiti.

Mutuo a tasso fisso o a tasso variabile? Se il mercato è un buon anticipatore degli eventi futuri, possiamo affermare che la prima opzione dovrebbe risultare la più conveniente per i nuovi mutuatari. A maggio, secondo l’Abi, ben il 61% di coloro che hanno contratto un nuovo mutuo ipotecario ha scelto il tasso fisso, una decisa inversione di tendenza, considerando che i due terzi dei mutui oggi erogati sono nella versione tasso variabile.

Come mai un simile mutamento nelle preferenze delle famiglie italiane? La risposta sta nel fatto che i tassi toccati in queste settimane avrebbero toccato il loro punto minimo. Basti guardare all’andamento dell’Euribor a un mese, che rappresenta il livello più basso a cui ancorare i mutui a tasso variabile, per capire che è improbabile una discesa vigorosa ulteriore rispetto alla situazione odierna. Su questa scadenza, i tassi si attestano oggi al -0,37%, vicinissimi alla soglia del -0,4%, che è quella dei tassi overnight applicati dalla BCE alle banche sui loro depositi presso i suoi sportelli, che rappresenta un limite per il mercato.

Rata mutuo tasso fisso più alta di circa 25 euro al mese

Se i tassi non scendono più, allora meglio sarebbe mettersi al sicuro con il mutuo a tasso fisso, che pur comportando una rata iniziale più elevata di quella altrimenti pagata con la versione tasso variabile, garantirebbe la maggiore protezione per il cliente dalla probabile ascesa degli interessi nei prossimi mesi e anni.

Simulando la contrazione di un mutuo a tasso fisso ventennale di 100.000 euro per l’acquisto di un immobile dal valore commerciale di 150.000 euro a Roma, le migliori offerte prevedono una rata mensile compresa tra 496 e 543 euro, mentre lo stesso mutuo, ma a tasso variabile, comporterebbe l’esborso di una rata mensile tra 462 e 528 euro.

 

 

 

Tassi Euribor verso nuovi minimi?

Mediamente, quindi, il mutuo a tasso variabile oggi ci farebbe risparmiare intorno ai 25 euro al mese, ovvero 300 euro su base annua. Eppure, non è affatto detto che sia già arrivato il tempo di optare per il tasso fisso. La ragione essenziale sta nel fatto che la BCE potrebbe ulteriormente tagliare i tassi overnight, riducendo la soglia-limite, oltre la quale non andrebbero gli Euribor a 1 mese.

Secondariamente, sono attesi maggiori stimoli monetari nell’Eurozona, cosa che dovrebbe accrescere ancora di più la liquidità sul mercato e portare a una riduzione ulteriore dei tassi su tutte le scadenze. Infine, tenete conto che i tassi saranno tenuti a livelli bassissimi ancora a lungo e, quindi, potrebbero essere necessari anni, prima che il tasso fisso diventi relativamente più conveniente dell’opzione variabile.

 

 

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Argomenti: Mutui e Prestiti, Mutuo a tasso fisso, Mutuo a tasso variabile, Rate mutuo