Mutuo per liquidità da Unicredit

Recensione molto particolareggiata sul mutuo offerto da Unicredit per liquidità: dettagli dell'offerta e nostre considerazioni

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

Negli ultimi mesi ci siamo occupati in maniera approfondita dei mutui per l’acquisto casa, a tasso di interesse variabile e a tasso di interesse fisso. Sospendiamo per qualche settimana la nostra ricerca del mutuo più conveniente sul mercato bancario italiano (che, soprattutto nel corso dell’ultimo bimestre, ha visto l’offerta Intesa Sanpaolo spiccare sulle altre) per addentrarci nel mondo dei mutui per liquidità, i finanziamenti a lungo termine che – grazie alla concessione di un bene immobiliare in garanzia ipotecaria nei confronti di una banca erogante – permettono alla clientela dell’istituto di credito di poter entrare in possesso di una somma di denaro, anche rilevante. 

Iniziamo questo viaggio tra i mutui per liquidità con il Mutuo Contante di Unicredit, a tasso fisso o variabile, con possibilità di ottenere un importo di denaro da restituire tra i 61 e i 240 mesi. L’offerta di tale finanziamento da parte di Unicredit è concretizzabile in un sotto portafoglio di linee di credito piuttosto complesso, che cercheremo di esaminare partendo dagli elementi di omogeneità, per poi differenziare le proposte sulla base delle versioni puntuali a tasso fisso, e di quella a tasso variabile. 

 

Importo massimo finanziabile.

Come norma per i mutui per liquidità, l’importo massimo finanziabile attraverso il finanziamento non potrà eccedere l’80% del valore dell’immobile offerto in garanzia, con particolari autorizzazioni nelle ipotesi di richiesta di importi in termini assoluti superiori agli 80 mila euro. Non si tratta certamente dell’offerta più “generosa” riscontrabile sul mercato bancario italiano, ma è pur sempre una proposta piuttosto vasta, che permetterà alla clientela di poter soddisfare buona parte dei propri bisogni non immobiliari abitativi. 

Il mutuo Contante potrà infatti essere utilizzato per supportare la realizzazione di spese personali o familiari, o ancora per consolidare i propri debiti pregressi. Più in generale, le finalità di tale finanziamento saranno tutte quelle non riconducibili agli investimenti speculativi, e all’acquisto di immobili. 

 

Durata fino a 20 anni.

Per quanto riguarda la durata, questa non potrà eccedere i 240 mesi, con un minimo di 5, 10 e 15 anni – rispettivamente – per le versioni Contante TF5, Contante TF10 e Contante TF 15 delle quali parleremo tra breve. Si noti che – a prescindere dall’opzione selezionata, il mutuo è estinguibile in qualsiasi momento senza pagamento di alcuna penale per la cessazione del rapporto prima della sua naturale scadenza. 

Da quanto emerge dai fogli informativi, pertanto, non è attualmente possibile effettuare selezioni di scadenze per archi temporali superiori ai 20 anni, come invece accade per i mutui per acquisto della prima o della seconda casa. Si tratta ad ogni modo di una limitazione corrente all’interno del mercato bancario italiano, per quanto concerne i segmenti dei finanziamenti per liquidità. Considerando che alcuni competitors (dei quali parleremo nelle prossime settimane) impongono scadenze più stringenti, ci pare che l’offerta temporale di Unicredit non sia certamente un punto di svantaggio. 

 

Spese per la stipula e la gestione del contratto.

Prima di occuparci dei tassi di interesse applicati nelle rispettive versioni del mutuo per liquidità di Unicredit, diamo uno sguardo alle spese che è necessario sostenere per la stipula e la gestione del contratto di finanziamento. Oneri che è sempre bene non sottovalutare, specialmente quando si tratta di reperire una linea di credito che – rispetto al mutuo per acquisto casa – sembra avere più alternative (chirografarie). 

Innanzitutto, evidenziamo come le spese di istruttoria siano pari a un punto percentuale sull’importo del mutuo, con il minimo di 750 euro e un massimo di 1.300 euro. Nella nostra simulazione effettueremo la richiesta di un mutuo per liquidità di 100 mila euro, per i quali avremmo dovuto impiegare un onere pari a 1.000 euro. La proporzione delle commissioni di istruttoria risulta – ovviamente – difficilmente paragonabile a quelle previste per il mutuo per scopi di acquisto, costruzione o di ristrutturazione, ma più facilmente confrontabile con linee di credito tecniche alternative. 

Non sono invece previste spese di gestione della pratica o di incasso rata, mentre la commissione di 1,50 euro per l’invio dell’avviso dell’incasso della rata è prevista solamente nel caso dei mutui che non abbiano l’addebito automatico delle rate sul conto corrente, e per quei mutuatari che scelgano di optare per la produzione cartacea dello stesso documento, in alternativa a quella elettronica (1,50 euro).  

Da non sottovalutare è invece la spesa per la perizia tecnica, necessaria per procedere alla valutazione dell’immobile. La spesa è sempre a carico del cliente di Unicredit, che potrà scegliere due modalità alternative per sottoporre il proprio immobile a valutazione esperta: 1) conferire l’incarico a una società di valutazione immobiliare indicata dalla banca a fronte di una spesa di 230 euro; 2) scegliere un perito nell’ambito dell’elenco dei soggetti accettati o indicati dalla banca, disponibile in tutte le filiali. In questa seconda ipotesi, il costo della perizia dipenderà fondamentalmente dall’importo del mutuo. 

Al mutuo andranno infine, per quanto ovvio, integrati i costi per gli adempimenti notarili e l’imposta sostitutiva di 0,25 punti percentuali. Non vi sono differenze quantitative tra le spese da corrispondere per i mutui per liquidità a tasso fisso e quelli per i mutui per liquidità a tasso variabile. 

 

Le polizze assicurative: costi e obbligatorietà.

Analizzati gli oneri relativi alle commissioni accessorie e al costo del denaro, cerchiamo di analizzare compiutamente quelle che sono, ad oggi, i costi relativi alle polizze assicurative obbligatorie e quelle facoltative. 

Sul fronte dei prodotti di tutela da abbinare obbligatoriamente, i prodotti individuati da Unicredit sono essenzialmente due. Il primo è relativo alla presenza di unapolizza assicurativa Incendio Fabbricati, che copre i rischi materiali e diretti che possono riguardare l’immobile. La polizza assicurativa in questione ha un costo pari a 0,03 punti percentuali sul capitale inizialmente finanziato, moltiplicato per il numero degli anni di durata. Pertanto, nel caso di un mutuo di 100 mila euro per 20 anni, il costo della polizza è pari a 600 euro. 

Il secondo dei due prodotti obbligatori è invece relativo alla polizza assicurativa temporanea caso morte. Ad ogni modo, si osservi come tale contratto sia necessario solamente nelle ipotesi in cui il cliente – alla scadenza naturale del mutuo – abbia un’età anagrafica uguale o superiore ai 70 anni. Il premio può essere pagato annualmente o con un unico addebito. 

Infine, segnaliamo come il prodotto creditizio possa essere abbinato anche a una polizza assicurativa Creditor Protection, dal premio pari a 0,025 punti percentuali sul capitale iniziato finanziato per il numero dei mesi di durata. 

Tutte le formule assicurative sopra esposte, ci pare siano accompagnate da un pricing sostanzialmente in linea con quello dei concorrenti. 

 

Le nostre considerazioni.

Il Mutuo Contante Unicredit presta il fianco sul fronte dei tassi di interesse applicati ai capitali oggetti di mutuo, con spread scarsamente competitivi nei confronti delle migliori offerte di mercato (sia nella versione a tasso fisso, che nella versione a tasso variabile). Unitamente a ciò, anche le spese accessorie non ci sembrano da best performer del comparto, sebbene non si registrino condizioni significativamente al di là delle soglie di accettabilità sostanziale.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Mutui e Prestiti