Mutuo per liquidità da Intesa Sanpaolo: i tassi di interesse

L'analisi approfondita del Mutuo per liquidità Intesa Sanpaolo e dei relativi tassi di interesse fissi e variabili.

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

Giungiamo ora all’analisi dei tassi di interesse applicati al capitale oggetto di mutuo, e alla loro presumibile (o meno) convenienza rispetto alla generalità delle offerte presenti sul mercato bancario italiano. Il tasso di interesse è attualmente dipendente dalla durata del mutuo: per quanto ovvio, la ragione di tale differenziazione in relazione all’estensione della transazione dipende fondamentalmente dalla diversa base di riferimento (l’IRS di durata) e la diversa maggiorazione imposta (lo spread).

TassoFisso

Attualmente lo schema del costo dell’operazione è il seguente:

  • mutuo fino a 6 anni: 5,85% TAN
  • mutuo fino a 10 anni: 6,35% TAN
  • mutuo fino a 15 anni: 6,65% TAN
  • mutuo fino a 20 anni: 6,95% TAN
  • mutuo fino a 25 anni: 7,05% TAN
  • mutuo fino a 30 anni: 7,05% TAN

  Ipotizzando la richiesta di un capitale pari a 100 mila euro, il piano di ammortamento sarà costituito dalle seguenti rate mensili:

  • per mutuo di 6 anni, rata pari a 1.650,22 euro
  • per mutuo di 10 anni, rata pari a 1.127,86 euro
  • per mutuo di 15 anni, rata pari a 879,37 euro
  • per mutuo di 20 anni, rata pari a 772,30 euro
  • per mutuo di 25 anni, rata pari a 709,97 euro
  • per mutuo di 30 anni, rata pari a 668,66 euro

   

Andiamo ora a comprendere se il tasso di interesse applicato dal mutuo di Intesa Sanpaolo a tasso fisso, per liquidità, sia o meno più conveniente dei principali competitors. Per far ciò, ipotizziamo di richiedere – attraverso l’intermediazione dei più noti comparatori di mercato – un capitale di 100 mila euro, a fronte di una garanzia iscritta su un immobile dal valore di mercato di 200 mila euro, con restituzione del capitale a 20 anni, a tasso costante.

Sulla base dei parametri di cui sopra, il mutuo più conveniente sembra essere il BNL Mutuo Spensierato, offerto dall’istituto di credito del gruppo BNP Paribas. Attualmente, il tasso di interesse finito applicato sul capitale oggetto di mutuo è infatti pari al 6,20% TAN, per un TAEG del 6,64% a principale causa della presenza di spese di istruttoria e di perizia rispettivamente pari a 1.000 euro e 250 euro.

Rispetto al mutuo Intesa Sanpaolo, pertanto, il best performer del mercato risulta essere più conveniente di 75 basis points: una differenza che – sviluppando il piano di ammortamento per i parametri sopra esposti – risulta essere certamente non sottovalutabile. A fronte di una rata che, nel mutuo Intesa Sanpaolo, è pari a 772,30 euro, il mutuo BNL Spensierato porta le uscite monetarie a quota 728,02 euro. Un gap in favore della proposta del gruppo BNP Paribas che è certamente apprezzabile, anche a fronte di spese iniziali maggiori.

   

Il tasso variabile.

Il tasso di interesse applicato alla versione a tasso variabile del mutuo per liquidità di Intesa Sanpaolo è calcolato sulla base del valore dell’Euribor a un mese, rilevato il secondo giorno lavorativo bancario antecedente la data di decorrenza di ogni rata. Al parametro andrà sommato uno spread dipendente dalla durata. Lo schema attuale della maggiorazione onerosa è il seguente:

  • per mutuo di 6 anni, spread pari a 3,80 punti percentuali
  • per mutui fino a 10 anni, spread pari a 3,80 punti percentuali
  • per mutui fino a 15 anni, spread pari a 3,80 punti percentuali
  • per mutui fino a 20 anni, spread pari a 3,80 punti percentuali
  • per mutui fino a 25 anni, spread pari a 4,10 punti percentuali
  • per mutui fino a 30 anni, spread pari a 4,10 punti percentuali

   

Esemplificando l’importo della rata, il tasso di interesse applicato al capitale oggetto di mutuo è pari al 4,521% per durate fino a 20 anni, e al 4,821% per i mutui tra i 20 e i 30 anni. L’importo della rata mensile, per 100 mila euro di capitale, diviene pertanto:

  • per mutui di 6 anni, rata pari a 1.588,37 euro
  • per mutui di 10 anni, rata pari a 1.037,40 euro
  • per mutui di 15 anni, rata pari a 766,07 euro
  • per mutui di 20 anni, rata pari a 633,78 euro
  • per mutui di 25 anni, rata pari a 574,21 euro
  • per mutui di 30 anni, rata pari a 525,94 euro

   

In un’ottica di maggiore trasparenza, e al fine di sensibilizzare la propria clientela sui rischi di un incremento dei tassi di interesse nel futuro a breve medio termine (peraltro, ben probabile), la banca ipotizza il calcolo dell’importo della rata in caso di aumento dei tassi di interesse di 2 punti percentuali dopo 2 anni. La rata diventerebbe:

  • per mutui di 6 anni, rata di 1.681,99 euro
  • per mutui di 10 anni, rata di 1.136,55 euro
  • per mutui di 15 anni, rata di  872,26 ero
  • per mutui di 20 anni, rata di 746,81 euro
  • per mutui di 25 anni, rata di 695,40 euro
  • per mutui di 30 anni, rata di 653,32 euro

   

Ipotizziamo pertanto la richiesta di un mutuo a tasso di interesse variabile presso i principali concorrenti tradizionali o “virtuali” presenti e operanti sul mercato bancario italiano. La nostra analisi si concentra sulla domanda di un finanziamento di 100 mila euro, su valore di mercato del bene ipotecato pari a 200 mila euro, per durate pari a 20 anni. Sulla base delle elaborazioni dei principali motori di ricerca, il mutuo per liquidità a tasso variabile più conveniente sembra essere quello di Ing Direct, che con il suo Mutuo Arancio Liquidità TV offre uno spread di 3,85 punti percentuali sull’Euribor a tre mesi, per un tasso equivalente pari a 4,91 punti percentuali, e abbattimento delle spese di istruttoria e di perizia (la cui esenzione porta in apprezzamento il TAEG di soli 0,14 punti percentuali al 5,05%), per una rata mensile pari a 654,99 euro.

Il mutuo per liquidità a tasso di interesse variabile di Intesa Sanpaolo si dimostra così il mutuo più conveniente presente sul mercato bancario italiano, attraverso la previsione di uno spread molto concorrenziale rispetto a quelle sono le attuali proposte commerciali di istituti di credito tradizionali e innovativi.

Sul fronte tassi, bene la performance della versione tecnica a tasso di interesse variabile, mentre quella a tasso fisso – pur posizionandosi nella prima fascia di mutui per liquidità in termini di convenienza – non sembra reggere il confronto con il top del mercato bancario, attualmente occupato dal mutuo Spensierato di BNL.

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Argomenti: Mutui e Prestiti