Mutuo o affitto: cosa conviene?

L’Imu e i tassi dei mutui frenano il mercato immobiliare

di Alessandra De Angelis, pubblicato il

Il mercato immobiliare italiano negli ultimi anni ha fatto registrare un rallentamento della crescita pari al 25%. A scoraggiare gli acquisti sono senza dubbio da un lato gli incrementi fiscali sugli immobili, IMU in testa, e dall’altro la crisi sui mutui.

Questa tendenza non ha però, come ci si sarebbe potuti aspettare, ad una crescita esponenziale del mercato delle locazioni. Anche quest’ultimo è infatti statico da alcuni semestri determinando un blocco dei canoni di locazione che restano praticamente invariati (+0.2% i canoni per i bilocali e 0% per i trilocali nelle grandi città).

Uno scenario che apre alcuni quesiti fondamentali: conviene ancora comprare casa o è meglio andare in affitto? Poste le tasse sugli immobili e le difficoltà di affittare le case libere a canoni vantaggiosi ha ancora senso investire nel mattone?

Quando conviene comprare casa

Molte giovani coppie, scoraggiate dalle difficoltà di acceso al mutuo e dai tassi di interesse elevati, prendono in considerazione l’alternativa dell’affitto. Cosa conviene da un punto di vista economico?

Non è facile dare una risposta in senso assoluto perché nella scelta entrano in gioco una serie di variabili non secondarie: luogo, capitale iniziale disponibile, possibilità di investimenti alternativi, predisposizione personale etc.

Facciamo un esempio pratico basato sulla città di Milano: una giovane coppia si trova di fronte alla possibilità di acquistare una casa del valore di 300 mila euro (con mutuo a tasso fisso al 5% per 25 anni) o di affittare un appartamento simile a 1000 euro al mese. Chi acquista casa, al netto dei costi di accensione del mutuo, delle tasse relative al possesso dell’immobile e della manutenzione ordinaria e straordinaria, avrà comunque un guadagno maggiore, che cresce in misura proporzionale al raggio temporale considerato (perché ovviamente nel tempo si compensano le spese iniziali). Ovviamente si tratta di calcoli approssimativi che vanno rapportati ad ogni singola realtà poiché cambiano i costi al mq per l’acquisto degli immobili e anche i canoni medi di locazione. Ma a spingere verso l’acquisto di un immobile, a prescindere dai calcoli matematici, è ancora oggi soprattutto la preferenza per un investimento concreto con basi materiali.

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Argomenti: Mutui e Prestiti

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