Mutui Usa: tassi di interesse in calo

In Usa aumentano gli acquisti di case non nuove

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

TASSI INTERESSE MUTUI USA ANCORA IN CALO

Torniamo oggi ad occuparci dell’analisi dell’evoluzione dei tassi di interesse applicati alle operazioni immobiliari negli Stati Uniti, come periodicamente cerchiamo di fare, andando a prevedere quel che potrebbe accadere sul comparto real estate nordamericano. Come spesso succede, lo spunto per le nostre riflessioni ci è offerto, ancora una volta, dal monitoraggio settimanale compiuto dalla Freddie Mac, che all’interno della sua osservazione sull’andamento dei tassi sui mutui, ha evidenziato come nel corso dell’ultima settimana i tassi medi sulle transazioni creditizie siano ulteriormente ribassati, andando nuovamente molto vicino al record storico siglato nel corso dell’ultimo mese.

 

Freddie Mac sostiene infatti che il tasso di interesse fisso mediamente applicato ai mutui con condizioni di onerosità invariabili, con una durata pari a 30 anni, sia calato al 3,98% contro il 4% della settimana precedente, con una distanza dal record storico che si è assottigliata a soli 0,04 punti percentuali. In flessione anche il tasso medio applicato ai mutui a tasso fisso a 15 anni, passato dal precedente 3,31% all’attuale 3,30%.

 

Rimane ora da comprendere in che modo l’elevata convenienza dei tassi di interesse nel mercato bancario possa o meno produrre gli attesi effetti sul mercato immobiliare Usa. Gli analisti d’oltreoceano non sono mai stati granchè convinti dell’esistenza di un’attuale forte correlazione tra l’evoluzione dei tassi da una parte, e le transazioni sul mercato secondario dall’altro, salvo poi cambiare idea nel corso delle ultime due settimane, quando la pubblicazione di dati sorprendentemente positivi sul numero delle operazioni di compravendita immobiliare, ha ridato lieve fiducia agli operatori.

 

PREZZO CASE USA IN CALO

Gli acquisti di case non nuove sono infatti cresciute con un ritmo inatteso nel mese di ottobre, toccando quota 4,97 milioni di unità annualizzate, allontanandosi dal volume di settembre (4,9 milioni di unità) e riavvicinandosi alla soglia psicologica dei 5 milioni. Inoltre, il prezzo medio delle case risulta essere sensibilmente inferiore su base annua, con un trend ribassista che è consolidato da qualche anno: un appartamento nel Paese nordamericano costa oggi 162.500 dollari, in diminuzione di 4,7 punti percentuali rispetto a ottobre 2010, e di 29 punti percentuali rispetto al picco toccato nell’estate del 2006. In positivo sviluppo anche l’andamento dei mutui concessi per supportare le operazioni di acquisto immobiliare abitativo, in aumento dell’8,2% a metà novembre, rispetto a inizio mese. In flessione inattesa l’indice che misura l’andamento delle erogazioni dei mutui per rifinanziamento (-4%).

 

Nonostante il parziale ottimismo che sta contraddistinguendo il mercato immobiliare locale negli ultimi giorni, sembra essere prematuro un commento ragionevolmente certo su quel che potrebbe accadere nelle prossime settimane. È presumibile che il mercato possa affrontare oscillazioni di rilevante ampiezza da qui all’estate del 2012, senza illusione di facile ripresa dell’operatività ordinaria.

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Argomenti: Mutui e Prestiti