Mutui Usa: sempre meno erogazioni nonostante tassi convenienti

In Usa la vendita della case pignorate da parte delle banche sta abbassando i prezzi medi degli immobili

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

Crollo mutui Usa – Le banche erogano meno mutui per acquisto casa, e le transazioni di compravendita sul mercato primario e – soprattutto – secondario, latitano. Di conseguenza, i prezzi delle proprietà immobiliari abitative sul suolo statunitense continuano a calare, in un trend di medio periodo del quale non si riesce ancora a vedere un’inversione di tendenza. Quella di cui sopra potrebbe essere una sintetica spiegazione di quanto sta accadendo nel real estate d’oltre Oceano, dove i prezzi delle case – secondo i dati forniti poco fa dalla Federal Housing Finance Agency – sarebbero diminuiti dello 0,6% rispetto al trimestre precedente, con una contrazione che per il solo mese di giugno è stata pari a un – 0,9% su base mensile e a un – 4,3% su base annua.

Mercato immobiliare Usa 2011

La situazione del mercato immobiliare statunitense è tuttavia ben più complessa delle semplificazioni giornalistiche, e le determinanti espresse in apertura sono solo una piccola parte dei problemi che il mattone americano deve affrontare in questo 2011. Case pignorate Usa – L’analisi delle criticità potrebbe tuttavia partire dall’incredibile ammontare di case pignorate che le banche stanno cercando di vendere sulle piazze, a prezzi fortemente scontati: un elemento che abbassa la media dei prezzi di mercato delle abitazioni, trascinando altresì verso il fondo gli interi standard commerciali. Nonostante alcuni vincoli legali, le banche stanno cercando di affrettare i tempi per vendere quanto più rapidamente possibile le case oggetto di procedura di pignoramento, e recuperare così i crediti deteriorati. Lo scenario che viene a crearsi è di conseguenza deprimente per il mercato immobiliare nel suo complesso, e non solo. Tassi mutui Usa – In aggiunta a quanto appena affermato, ricordiamo come i tassi di interesse applicati mediamente sui finanziamenti immobiliari dalle banche statunitensi siano oggi eccezionalmente convenienti. Durante la scorsa settimana il tasso medio applicato a mutuo a condizioni di onerosità fisse a 30 anni è sceso al 4,15%, per un minimo storico difficilmente prevedibile appena un anno fa. Eppure, nonostante tutto questo, difficilmente gli interessati compratori riescono a compiere il balzo dallo stato di potenziale acquirente a quello di reale proprietario delle mura domestiche. Le banche sono infatti piuttosto restie ad erogare denaro per supportare le operazioni di acquisto della prima o della seconda casa, costringendo così il segmento immobiliare ad avviare un pericoloso circolo del quale non si riesce a intravedere la coda.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Mutui e Prestiti