Mutui Usa: richieste settimanali mutui in aumento

Secondo alcuni analisti i prezzi delle case in Usa subiranno un calo a fine anno

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

Torniamo ad occuparci dell’andamento delle richieste di mutui in Usa – L’occasione propizia è la pubblicazione di due report separati sull’andamento delle richieste di mutui, e su alcune stime relative all’andamento presumibile del valore commerciale delle case all’interno dello stesso mercato territoriale.

Aumentano le richieste di mutui settimanali in Usa

Per la prima delle due ricerche, licenziata dalla Mortgage Bankers Association (Mba), le richieste di mutui alle banche statunitensi sarebbero cresciute di 1,3 punti percentuali nel corso dell’ultima settimana rispetto a sette giorni prima, con l’indice di riferimento che è passato da 734,9 punti agli attuali 744,3 punti. Contrariamente a quanto è avvenuto in passato, positivo e omogeneo è il dato scomposto tra rifinanziamenti e mutui per acquisto: i finanziamenti per sostituzione di altri mutui – spinti dall’estrema convenienza di bassi costi del denaro – si sono sviluppati con un ritmo positivo di 1,3 punti percentuali a 4.072,3 punti, rispetto a 4.019 punti della settimana precedente; i finanziamenti per l’acquisto della casa sono invece cresciuti di 1,1 punti percentuali a 177,1 punti, rispetto ai 175,2 punti della settimana precedente. I dati relativi al report Mba dimostrano pertanto come possano essere riscontrabili, già da qualche mese, tiepidi segnali positivi nel mercato immobiliare statunitense. Il lato negativo della medaglia è tuttavia rappresentato dalla previsione sull’andamento dei valori commerciali delle case nello stesso mercato, con una stima piuttosto affidabile, relativa alla Clear Capital, che scommette sul completo annullamento degli effetti positivi degli ultimi trimestri, entro la fine di marzo 2012.

Prezzi case Usa: verso calo a fine anno?

In altri termini, Clear Capital è convinta che nell’ultima parte del 2011, e nel primo trimestre del 2012, i prezzi delle case americane subiranno un calo che le condurrà ai livelli di inizio anno. Maggiormente nel dettaglio, la società stima una flessione dei prezzi pari all’1,6% nel corso degli ultimi tre mesi del 2011, e del 3,2% nei primi tre mesi del 2012. Quanto basta per erodere quanto di buono è stato fatto nel comparto negli ultimi due trimestri, aprendo nuovi scenari di incertezza nel mercato real estate a stelle e strisce.

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Argomenti: Mutui e Prestiti