Mutui Usa: richieste finanziamenti immobiliari ancora in calo

Crescono i tassi di interesse sui mutui Usa. A pesare sono la disoccupazione e la forte incertezza economica

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

Mercato immobiliare Usa

I nuovi dati sull’andamento del mercato immobiliare statunitense, e sul comparto finanziario ad esso collegato, continuano ad essere fortemente contrassegnati da elementi di negatività. Anche durante la scorsa settimana, infatti, le richieste di finanziamenti immobiliari sono risultati in decisa flessione, confermando le note difficoltà attraversate dal settore nordamericano in questi mesi del 2011.

Mutui Usa richieste

Andamento mutui – Come ogni settimana, infatti, particolarmente attesi erano i dati pubblicati dalla Mortgage Bankers Association, che nel suo Weekly Report ha dichiarato che le richieste di mutui in territorio statunitense sarebbero state inferiori di oltre 5 punti percentuali rispetto alle domande formulate la settimana precedente. Un dato particolarmente negativo, quello esposto dalla MBA, che conferma un trend sostanzialmente deludente delle attività creditizie e immobiliari, e che – contrariamente a quello che avveniva nelle scorse settimane – porta in flessione sia le richieste di mutui a sostegno dell’acquisto della prima o della seconda casa, sia le richieste di mutui per sostituzione di altri finanziamenti in corso di rimborso. La situazione è resa tuttavia più facilmente interpretabile se si abbinano i dati relativi alle richieste di mutui casa o di mutui per rifinanziamento, all’andamento dei tassi di interesse applicati ai capitali domandati alle banche.

Tassi mutui Usa

I tassi di interesse sono infatti cresciuti in maniera non troppo lieve nel corso dell’ultima settimana, con l’andamento di quelli fissi sui mutui trentennali che ha subito un apprezzamento di 3 basis points, dal precedente 4,54% all’attuale 4,57%. In crescita anche i tassi sui mutui con scadenze inferiori, con quelli a 15 anni incrementati di un basis point al 3,67% contro il precedente 3,66%. Usa disoccupazione – Con l’incremento dei tassi di interesse, diventa meno conveniente procedere con l’operazione di rifinanziamento di una vecchia esposizione passiva. Tuttavia tale solo elemento non può bastare per spiegare il deterioramento di un comparto bancario, come quello delle concessioni di finanziamenti ipotecari: più forte sembra essere pertanto l’influenza esercitata dal clima di incertezza che permane sull’intera economia nordamericana, e in particolar modo sul futuro andamento del mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione vicino al 9%, sostanzialmente troppo elevato per poter permettere una ripresa dei comparti sopra accennati.

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Argomenti: Mutui e Prestiti

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