Mutui: tasso fisso e surroghe, le star del mercato

L’Osservatorio MutuiOnline.it ha rivelato gli aspetti più importanti dell'andamento dei mutui su due fronti: le richieste e le erogazioni, ecco le info.

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L’Osservatorio MutuiOnline.it ha rivelato gli aspetti più importanti dell'andamento dei mutui su due fronti: le richieste e le erogazioni, ecco le info.

L’Osservatorio MutuiOnline.it ha rivelato gli aspetti più importanti dell’andamento dei mutui su due fronti. Parliamo delle richieste e delle erogazioni. Da quel che si evince da tale rivelazione è che le surroghe ed il tasso fisso sono attualmente le star del mercato dei mutui.

Ma veniamo ai dettagli.

Tasso fisso e surroghe

L’Osservatorio MutuiOnline.it ha rivelato che la richiesta dei mutui a tasso fisso è di oltre il 90%: ciò significa che 9 mutui su 10 sono di tale tipologia. Quelli richiesti sono esattamente il 93,1% mentre quelli erogati il 91,5%. Questo è sicuramente un dato che non ha precenti e sicuramente il fattore scatenante sono i tassi fissi che sulle durate medie continuano ad avere soltanto una piccola differenza rispetto a quelli variabili.

E poi ci sono le surroghe. In molti, infatti, pensano ad un nuovo mutuo per avere dei tassi più convenienti rispetto a quello vecchio. Nel dettaglio, l’Osservatorio MutuiOnline.it ha rivelato che nel quarto trimestre del 2019 ci sono state oltre 7 richieste su 10 per surroga. Il dato è del 70,8% quando invece agli inizi del 2019 era del 38,3%. Per quanto concerne le erogazioni, invece, quelle per surroga sono la metà dei mutui concessi. Si è infatti arrivati al 51,7% contro il 41,1% del primo trimestre del 2019.

Roberto Anedda, Direttore Marketing di MutuiOnline.it, comunica che “nuovi minimi dei tassi hanno esteso la possibilità di surroga anche a chi, fino a pochi mesi fa, godeva già di un mutuo a tasso contenuto e a coloro che finora avevano giustamente tenuto il mutuo originario a tasso variabile”.

Lo stesso fa notare che il motivo principale della crescita del tasso fisso è che il differenziale tra quest’ultimo e il variabile oramai è ridotto soltanto a pochi decimi di punto per cui il tasso fisso diventa una vera e propria garanzia di un mutuo a costo basso per l’intera durata residua. La surroga poi è un tipo di operazione gratuita che non ha costi di estinzione anticipata presso la vecchia Banca, non ha costi di notaio ed è la nuova Banca che deve esplicare tutte le pratiche.

Con i tassi più bassi, si chiedono importi più alti

L’Osservatorio MutuiOnline.it ha rivelato che ovviamente grazie ai tassi più bassi si richiedono dei mutui più alti. L’importo medio richiesto risulta essere infatti di 143.524 euro in questo periodo contro i 130.363 euro dei primi 3 mesi del 2019. Per quanto concerne le erogazioni, invece, si segnala quota 140.101 euro contro i 127.432 euro dei primi tre mesi del 2019.

La durata che viene più richiesta è invece quella di 20 anni mentre ad ottobre il tasso medio variabile risulta essere dello 0,85% contro lo 0,86% di settembre. Quello medio fisso, invece, si è stabilizzato all’1,34% contro l’1,27% di settembre.  Tali dati sono quelli di mercato ma in minimi risultano essere ancora inferiori come lo 0,34% e lo 0,80% per un mutuo di 20 anni sia per il fisso che per il variabile.

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