Mutui: tassi ancora bassi, intanto la Ue avvia una procedura contro l’Italia

Prosegue il momento d'oro dei mutui online con tassi sempre bassi. Il tutto mentre la Commissione Ue avvia una procedura di infrazione contro l'Italia.

di , pubblicato il
mutui tassi

Prosegue il momento d’oro dei mutui online con tassi sempre bassi soprattutto per quanto riguarda il variabile. Il fisso registra un lieve aumento ma è sempre conveniente. Intanto la Commissione Ue ha aperto una procedura di infrazione contro l’Italia: il motivo è che non applica in pieno la direttiva dell’Unione Europea sul credito ipotecario, non apre al mercato anche gli intermediari esteri. La Ue vuole che il mercato dei mutui sia più competitivo anche per venire incontro alle famiglie che ogni giorno sono alle prese con le rate. Si chiede quindi al nostro paese di aprire alla concorrenza estera per garantire delle condizioni migliori alle persone nonché più opzioni tra le quali scegliere.

Il momento d’oro dei mutui grazie ai tassi bassi

Nonostante un piccolo rialzo dei tassi medi che riguarda il tasso fisso, continua il buon momento dei mutui online. I tassi variabili, infatti, secondo l’analisi di Mutuionline.it sono ancora su livelli molto bassi. Conviene quindi richiederli ora in quanto la media per mutui a 20-30 anni è dello 0,77% mentre per quelli a tasso fisso (a maggio) dell’1,15% contro lo 0,90% di gennaio. Ciò è da additarsi all’aumento costante dell’Euriris.
I tassi, nonostante tutto, continuano a restare a livelli più bassi rispetto a prima del Covid-19. Quello fisso nel 2019 era dell’1,53% contro l’1,15% del mese scorso. Il tasso fisso, poi, continua ad essere il più richiesto per il 95% delle erogazioni come nel 2020. Mutuionline comunica che al momento per un tasso variabile a venti anni, il Tan migliore è 0,35% mentre a trent’anni dello 0,20%. Per i mutui a tasso fisso, invece, il Tan migliore è 0,75% a venti anni e 0,95% a trenta anni.

Mutui: i tassi bassi invogliano l’acquisto della seconda casa

Rispetto agli anni passati si registra un calo considerevole delle richieste di surroga. Nel secondo trimestre di quest’anno le richieste sono del 32% contro il 50% del 2020.

I mutui per acquisto seconda casa, invece, registrano un piccolo aumento: nello scorso trimestre il dato è del 6,8% contro il 5,9% del primo trimestre dell’anno. Il motivo del cambio di rotta è sicuramente da additarsi alla pandemia e all’affermazione della casa come miglior investimento del momento rispetto ai prodotti finanziari più importanti.
Per quanto riguarda le richieste dei mutui si registra una crescita di quelle degli under 35 che arrivano ad un terzo del totale. Il Decreto Sostegni Bis incoraggia infatti gli under 36. Grazie esso, infatti, c’è la cancellazione dell’imposta di registro e quella ipotecaria e catastale. Inoltre il taglio dell’imposta sostitutiva sul mutuo e del credito d’imposta per le vendite soggette ad Iva. Dall’analisi di Mutuionline.it emerge infine che un giovane di 30 anni che vuole acquistare un bilocale a Milano con mutuo di 200 mila euro ed LTV del 67% dovrebbe pagare al mese circa 660 euro. Questo per trent’anni con Taeg all’1,30%.
[email protected]

Argomenti: , ,