Mutui prima casa, sospensione rate: ecco chi resta fuori dalle agevolazioni

Chi potrà richiedere la sospensione mutui acquisto prima casa e chi no.

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Chi potrà richiedere la sospensione mutui acquisto prima casa e chi no.

Non tutti potranno fruire della sospensione dei mutui per acquisto abitazione principale. Questo è quello che emerge dall’esame del Decreto attuativo del Ministero dell’Economia (pubblicato lo scorso 28 marzo sulla Gazzetta Ufficiale) come comunica anche il noto quotidiano Ilsole24ore. Ecco allora chi sarà fuori e chi dentro.

Chi potrà richiedere sospensione mutui

Il Decreto 18/2020 ha dato la possibilità di richiedere la sospensione del mutuo acquisto prima casa a queste categorie:

  • lavoratori dipendenti in cassa integrazione o sospesi dall’attività per almeno trenta giorni fino ad un massimo di diciotto mesi,
  • i liberi professionisti e gli autonomi con un calo del fatturato superiore al 33% negli ultimi tre mesi del 2019 per un massimo di nove mesi ed infine
  • i lavoratori con riduzione di almeno il 20% dell’orario fino ad un massimo di diciotto mesi.

Per quanto concerne il modulo per inoltrare la domanda è già pronto così come le filiali delle varie Banche sono già pronte ad accettare le domande che verranno poi esaminate attentamente dal Consap.

Sospensione rate mutuo: ecco chi non potrà accedervi

Le famiglie che hanno acquistato l’abitazione principale dopo il mese di marzo 2019 non potranno chiedere la sospensione delle rate del mutuo. Saranno poi escluse anche le coppie giovani che avranno attivato il Fondo Nazionale di Garanzia Mutui prima casa per richiedere il prestito.

Il regolamento per la sospensione del mutuo recita inoltre che l’immobile oggetto del finanziamento dovrà essere la prima casa per cui se non si verificherà tale condizione non si potrà chiedere la sospensione. E ancora, l’immobile non dovrà avere le caratteristiche di lusso per cui non dovrà rientrare nelle categorie catastali A1, A8 ed A9 e l’importo richiesto non dovrà superare i 250 mila euro.

E poi, il mutuo dovrà essere in ammortamento da almeno 1 anno per cui resteranno fuori dall’agevolazione coloro che hanno acquistato casa dopo marzo 2019 (come indicato) mentre per la stipula non si dovrà aver beneficiato di agevolazioni pubbliche.

Quindi, se in fase di conversione, il Dl Cura Italia non specificherà che sono inclusi anche i mutui per i quali si è usufruito di agevolazioni pubbliche, resteranno fuori dalle agevolazioni anche tutti quelli che hanno sottoscritto un finanziamento con garanzia Consap a partire dal mese di dicembre 2014.

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