Mutui in franchi svizzeri, 6.000 italiani nei guai con la fine del cambio minimo

Mutui in franchi svizzeri, la clausola vessatoria dell'estinzione anticipata al cambio aggiornato. Facciamo il punto.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Mutui in franchi svizzeri, la clausola vessatoria dell'estinzione anticipata al cambio aggiornato. Facciamo il punto.

Sapevate che le banche possono proporvi un mutuo denominato in una divisa straniera? Direte, ma per quale ragione dovrei accettare un simile contratto di finanziamento? Semplice, alcune valute sono più forti di altre e tali da offrire tassi più bassi a chi contrae un prestito denominato in esse. E’ stato fino al 2009 il caso dei mutui in franchi svizzeri, ai quali veniva applicato un Libor decisamente più basso dell’Euribor, quest’ultimo essendo il tasso a cui vengono agganciati i mutui a tassi variabili nell’Eurozona. Che cosa accade di negativo per questi mutuatari? Il 15 gennaio dello scorso anno, la banca centrale svizzera si rimangia la parola data fino a qualche giorno prima ai mercati e decide di abbandonare la difesa del cambio minimo tra franco ed euro di 1,20. In altri termini, non riesce più a contenere la forza della divisa elvetica, per cui si rassegna a farla oscillare liberamente sul mercato del cambio. In un solo attimo, il franco si arriva a rafforzare di quasi un terzo contro tutte le valute straniere, mandando nei guai coloro che negli anni precedenti avevano sottoscritto un mutuo in franchi.

Mutui Barclays, la clausola vessatoria

In realtà, il problema si era posto già negli anni precedenti. Si consideri che nell’ottobre del 2007, per acquistare un euro ci volevano 1,67 franchi, mentre nel luglio del 2011 si era scesi a 1,13. In poche parole, il franco si era apprezzato in meno di 4 anni di un terzo. Ora, dal fenomeno risultano essere state investite tra il 2003 e il 2009 ben 6.000 famiglie italiane (mezzo milione in Polonia!), che si erano viste erogare da Barclays simili mutui. Senonché, i clienti hanno preso di mira una clausola dell’istituto, che prevedeva per avvalersi dell’estinzione anticipata del debito l’applicazione del tasso in vigore alla data dell’opzione esercitata. Ciò ha comportato la quasi impossibilità un po’ per tutti i mutuatari di estinguere in anticipo il mutuo. Altroconsumo ha fatto ricorso al giudice, ottenendo come risultato una sentenza, secondo la quale tale clausola sarebbe vessatoria. Ma diversi clienti ci hanno segnalato che Barclays continuerebbe ad applicarla (il condizionale è d’obbligo), anche se va detto che la stessa Altroconsumo suggerisce di esperire una causa individuale per l’eliminazione della clausola, la quale altrimenti rimarrebbe valida.      

Nessuna soluzione automatica, serve azione individuale

Ora, il problema non riguarda, in verità, la singola banca, ma è più generale. Che le clausole possano essere volutamente scritte male, è una pratica deprecabile, ma che, purtroppo, conosciamo. Il vero problema sta a monte: chi ha sottoscritto un mutuo in franchi svizzeri ha confidato della stabilità del cambio con l’euro, mentre non aveva previsto una siffatta rivalutazione della valuta elvetica. E’ il rischio, però, a cui si va incontro stipulando un contratto in valuta straniera. Vero è, poi, che nel settembre del 2011, in piena tempesta nell’Eurozona, la Svizzera ha introdotto unilateralmente un cambio minimo, al di sotto del quale l’euro non sarebbe dovuto scendere. A differenza del “peg” ultra-trentennale tra corona danese ed euro (marco tedesco fino al 2000), quindi, la BCE non si era impegnata a garantire alcun floor per la moneta unica. Per correttezza d’informazione, infine, segnaliamo che la questione del cambio minimo non ha riguardato essenzialmente nessun cliente, perché è intervenuta solo nel 2011, quando diventava sempre più evidente come contrarre un mutuo in franchi comportasse rischi elevati. Dunque, la questione è tipicamente legale e chi ancora non è riuscito a farsi eliminare la clausola vessatoria, dovrebbe ricorrere a un avvocato. Una soluzione meno rapida non sembra esistere.

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Argomenti: Mutui e Prestiti, Ammortamento mutuo, Mutuo a tasso fisso, Mutuo a tasso variabile