Mutui giovani 2016: il contratto a tutele crescenti convince la banca?

Quali garanzie richiedono le banche per i mutui giovani nel 2016? Tra i richiedenti di accesso al credito under 35 anni, la maggior parte sono assunti con contratto a tutele crescenti. Questo tipo di inquadramento basta a chi eroga il finanziamento oppure sono richieste altre garanzie?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Quali garanzie richiedono le banche per i mutui giovani nel 2016? Tra i richiedenti di accesso al credito under 35 anni, la maggior parte sono assunti con contratto a tutele crescenti. Questo tipo di inquadramento basta a chi eroga il finanziamento oppure sono richieste altre garanzie?

Quali garanzie richiedono le banche per i mutui giovani nel 2016? Tra i richiedenti di accesso al credito under 35 anni, la maggior parte sono assunti con contratto a tutele crescenti. Questo tipo di inquadramento basta a chi eroga il finanziamento oppure sono richieste altre garanzie?

Punti di forza della sponsorizzazione fatta da Renzi per il Jobs Act è stata proprio la stabilizzazione dei precari mediante questi contratti a tempo indeterminato ma con agevolazioni fiscali per il datore di lavoro per i primi tre dalla data di assunzione. Il premier ha più volte ribadito in pubblico come questo step fosse fondamentale (insieme ad altre misure contestuali come il bonus mobili 2016 per giovani coppie), per permettere alla generazione degli under 35 di costruirsi un futuro professionale e personale. Ma le cose sono andate proprio così? A distanza di un anno dall’introduzione del Jobs Act è tempo di fare i primi bilanci.

E’ vero che nel 2016 il mercato dei mutui ha confermato segnali positivi e che tra le domande una buona percentuale è rappresentata da quelle dei giovani ma in molti casi il finanziamento viene loro concesso solamente in seguito a garanzie aggiuntive come fideiussione dei genitori o di altri garanti. Non è quindi il contratto a tutele crescenti nello specifico a fare la differenza. Per quanto anche dall’Abi abbiano precisato ufficialmente che i contratti a tutele crescenti non siano trattati come inquadramenti di serie B, nella prassi le banche, valutando il rischio cliente dopo i primi tre anni dall’assunzione, richiedono garanzie ulteriori.

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Argomenti: Mutui e Prestiti, Garanzie mutuo