Mutui e tassi, ecco tutte le scelte possibili

Mutui e tassi, tutte le soluzioni. Non vi sono solo le opzioni a tasso fisso o variabile, ma anche anche a metà strada e con rischi più bassi.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Mutui e tassi, tutte le soluzioni. Non vi sono solo le opzioni a tasso fisso o variabile, ma anche anche a metà strada e con rischi più bassi.

Chi ha detto che la scelta per un mutuo sia solo tra il tasso fisso o variabile? Adesso vi mostreremo tutte le possibilità offerte dal mercato. Il mutuo a tasso fisso è quello con la rata costante, in quanto gli interessi pagati dal mutuatario non cambiano nel corso del finanziamento, quali che siano le condizioni dei tassi sul mercato. I mutui a tasso fisso sono agganciati all’Eurirs, i tassi medi vigenti nell’Eurozona sui prestiti omologhi e per ciascuna scadenza, ai quali si applica un cosiddetto spread, ovvero un plus fisso. Quindi, il tasso finale applicata al debito contratto è pari all’Eurirs a 10, 15, 20, 25 o 30 anni, a seconda della durata del prestito e in vigore alla data di stipula del contratto, più lo spread, anch’esso noto dal contraente all’atto di richiesta del finanziamento. Questa tipologia ti consente di subire l’aumento della rata periodica per i casi di aumento dei tassi, ma allo stesso tempo non ti permette di beneficiare di un loro calo.

Le soluzioni a tasso variabile

Per questo, molti italiani optano più che altrove dei mutui a tasso variabile, laddove la rata risente di pagamento in pagamento delle mutate condizioni del mercato. In questi casi, i tassi sono agganciati all’Euribor, generalmente quello a 1 o a 3 mesi. Anche qui si ha l’applicazione di uno spread. I mutui a tasso variabile ti consentono di beneficiare dell’eventuale calo dei tassi sul mercato, ma fanno impennare la rata, quando questi salgono. Ecco, quindi, che il mercato si è ingegnato con soluzioni più variegate, una delle quali è il mutuo a tasso variabile con cap. Che cos’è? E’ un normale mutuo a tasso variabile, la cui rata sale, se i tassi sul mercato crescono, scende, se i tassi sul mercato diminuiscono. Ma la banca fissa all’atto della stipula del contratto un limite, oltre il quale gli aumenti dei tassi sul mercato non impatteranno più sulla rata. Dunque, sin dall’inizio, il contraente sa che la sua rata potrà crescere fino a un certo importo, ma non oltre, consentendogli così di contenere i rischi e di prevedere quello massimo accusabile nell’arco dell’ammortamento.      

Le altre soluzioni

Un’altra soluzione è il mutuo a tasso variabile, ma con rata costante. In questo caso, quando i tassi sul mercato variano, l’importo della rata rimane costante, mentre si allunga o si accorcia la durata dell’ammortamento. Il mutuatario non rischia così di dovere sborsare periodicamente di più per onorare il debito, ma solo che la durata di quest’ultimo si allunghi. Infine, c’è il mutuo a tasso misto, ovvero che ti consente di passare dall’opzione fisso a quella variabile o viceversa, in base alla convenienza. E’ evidente, che se i tassi di mercato diminuiscono, sarà preferibile passare all’opzione tasso variabile, mentre nei periodi di aumento dei tassi, sarebbe opportuno puntare sull’opzione fisso. In genere, però, il numero dei passaggi dall’una verso l’altra formula è limitato nell’arco di tempo dell’ammortamento, così come vengono posti limiti temporali, ovvero l’una scelta non potrà essere effettuata a distanza inferiore di un tot di anni dalla precedente, etc.  

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Argomenti: Mutui e Prestiti, Mutuo a tasso fisso, Mutuo a tasso misto, Mutuo a tasso variabile, Rate mutuo