Mutui, cresce la richiesta mentre crollano le surroghe

I dati dell'Osservatorio Mutuionline.it aggiornati al 31 marzo 2019 rivelano che vi è un numero crescente di mutui mentre una diminuzione delle surroghe: ecco tutti i dati.

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I dati dell'Osservatorio Mutuionline.it aggiornati al 31 marzo 2019 rivelano che vi è un numero crescente di mutui mentre una diminuzione delle surroghe: ecco tutti i dati.

I dati dell’Osservatorio Mutuionline.it aggiornati al 31 marzo 2019 rivelano che nei primi mesi di quest’anno, in merito all’orientamento di coloro che chiedono un mutuo per l’acquisto di un immobile, si sono delineati alcuni possibili trend. Parliamo del maggiore interesse per il tasso variabile, della contrazione delle surroghe e del calo dei parametri di riferimento utilizzati dalla banche per calcolare il tasso fisso dei mutui.

Al minimo la richiesta di surroghe, bene richieste mutuo acquisto prima casa

Dall’analisi dell’Osservatorio Mutuionline.it si evince che per quanto riguarda le richieste di mutui per finalità, vi è un calo delle surroghe rispetto agli ultimi tre mesi del 2018. Le richieste sono passate dal 40,7% al 33,7% mentre quelle erogate sono passate dal 48,2% al 42,9%. Le richieste per mutui per acquisto prima casa, invece, sono salite e precisamente dal 49,2% al 55,4% così come le erogazioni che sono passate dal 44,4% al 49,2%.

Tasso fisso e variabile mutui

Dai dati dell’Osservatorio Mutuionline.it si evince che, per quanto riguarda le richieste e le erogazioni dei mutui, il tasso fisso domina precisamente con l’80,7% di richieste e con l’89,1% di erogazioni nei primi tre mesi del 2019. Anche le richieste di mutuo a tasso variabile rispetto al quarto trimestre del 2018 sono cresciute. Precisamente queste ultime sono passate dal 13,8% al 17,1%.

L’Euribor, invece, viaggia sottozero da circa tre anni mentre l’Eurirs è arretrato (sia quello a tre mesi che mensile). A dieci anni, infatti, è passato dallo 0,98% nel 2018 allo 0,68% del 2019 mentre quello a venti anni dall’1,47% nel 2018 all’1,20% nel 2019. Infine quello a trent’anni è passato da 1,53% nel 2018 all’1,27% nel 2019. Nei primi mesi del 2019, quindi, vi è stato un calo dei tassi medi per i mutui fissi: nel dettaglio si è passati dall’1,89% del mese di febbraio 2019 all’1,81% del mese di marzo 2019. A ottobre 2018, ad esempio, era all’1,94%.

Importi erogati

Nei primi tre mesi di quest’anno, secondo i dati dell’Osservatorio Mutuionline.it, sono saliti anche gli importi medi richiesti. Si è passati, infatti, dalla cifra di 128.864 euro del 2018 a 130.574 euro mentre per quanto riguarda gli importi medi erogati, si è passati fa 126.409 euro a 128.998 euro.

Per il primo trend siamo sui massimi dalla metà dell’anno 2013 mentre per il secondo sui massimi dalla fine dell’anno 2011.

Infine, per quanto concerne la fascia di LTV, ovvero del rapporto tra l’importo del mutuo che si è concesso ed il valore della casa ipotecata ( tra il 71% e l’80%),: le richieste sono state maggiori del 38,8% mentre le erogazioni del 29,9%.

Leggete anche: Mutui, nessun aumento dei tassi: dati di febbraio 2019, rimonta dei tassi variabili.

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