Mutui: Brexit fa lo sconto. Calano i tassi sul fisso

Mutui, l'effetto Brexit fa calare i tassi sul fisso, questo è dovuto all' interest rate swap che si è dimezzato rispetto a febbraio, così il costo dei finanziamenti a rata costante si avvicina a quello dei variabili.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Mutui, l'effetto Brexit fa calare i tassi sul fisso, questo è dovuto all' interest rate swap che si è dimezzato rispetto a febbraio, così il costo dei finanziamenti a rata costante si avvicina a quello dei variabili.

Mutui, l’effetto Brexit fa calare i tassi sul fisso, non tutti gli effetti  sono negativi, a trarre vantaggio, dalle conseguenze della decisione della Gran Bretagna di uscire dall’Ue saranno tutti i cittadini che decidono di sottoscrivere un nuovo mutuo a tasso fisso.

Secondo un’analisi l’Eurirs a 20 e 30 anni, parametro che di norma determinano il costo dei finanziamenti a rata prefissata, dopo l’esito della consultazione è precipitato per entrambe le durate, allo 0,75%.

Mutui: esempio di mutuo a tasso fisso, dopo Brexit

Un indagine ha rilevato le condizioni migliori per sottoscrivere un mutuo a tasso fisso, comparando le condizioni pratiche proposte da 21 istituti per il finanziamento su un mutuo da 120mila euro, calcolando sia il tasso fisso che il tasso variabile (che, com’è noto, dipende dall’Euribor, al momento quotato sottozero, a -0,36%). La differenza minore nel costo complessivo è quella rilevabile dall’offerta di Intesa Sanpaolo, la cui differenza tra tasso fisso e variabile è dello 0,57% (1,80% fisso, 1,23% variabile), ma in media il tasso fisso è quotato al 2,39% con una rata di circa 630 euro al mese, il variabile all’ 1,36%, il che produce un divario di costo complessivo di 11,371 euro spalmato sui 20 anni del mutuo.

La scelta del tasso fisso rimane sempre una scelta vantaggiosa in quanto il maggior esborso iniziale del tasso fisso mette al riparo dalle probabili oscillazioni future dell’Euribor, che potrebbero influenzare notevolmente il budget di chi ha contratto il mutuo a tasso variabile.

I tassi di interesse sui nuovi mutui a tasso fisso sono scesi a minimi storici, avvicinandosi molto ai tassi sui mutui variabili. L’entità del tasso dipende da molte variabili (importo del finanziamento, quota dell’acquisto finanziata, caratteristiche del richiedente, località dove si trova l’immobile, prima o seconda casa acquistata).

Attualmente sempre più italiani decidono il mutuo a tasso fisso, infatti circa il 70% delle erogazioni sono a tasso fisso, un’opzione che offre maggiore sicurezza, poiché il sottoscrittore sa quanto dovrà pagare per tutta la durata del prestito, e che oggi risulta molto conveniente.

Mutui: nuovi spazi alle surroghe

La situazione attuale dei mutui, apre nuovi spazi alle surroghe. Chi ha stipulato un mutuo negli ultimi due o tre anni, in questo momento con un cambio mutuo troverebbe un forte risparmio, nonostante il piano di ammortamento sia iniziato relativamente da poco.

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Argomenti: Mutui e Prestiti