Mutui a tasso fisso o variabile: quali convengono di più per risparmiare?

Secondo le simulazioni della Kiron Partners sarebbe più conveniente il mutuo con un tasso fisso variabile sulle scadenze più lunghe.

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Secondo le simulazioni della Kiron Partners sarebbe più conveniente il mutuo con un tasso fisso variabile sulle scadenze più lunghe.

Secondo le simulazioni della Kiron Partners e comunicate anche dal noto sito “Idealista.it” sarebbe più conveniente il mutuo con un tasso fisso variabile sulle scadenze più lunghe. Sappiamo che a guidare la Banca Centrale Europea ora c’è Christine Lagarde (che è succeduta a Mario Draghi) e sembra che le politiche economiche adottate sia rimaste le stesse. Quindi le Banche continueranno ad applicare tassi bassi per cui il mercato dei mutui ipotecari sia per la surroga del mutuo che per l’acquisto dell’abitazione principale diverrà ancora più movimentato.

Meglio il tasso fisso o il variabile?

Dalle simulazioni emerge che il tasso variabile per la richiesta di mutuo è più conveniente per le durate superiori. Ecco degli esempi in base ai tassi attuali che potrebbero variare in un orizzonte temporale più ampio:

  • mutuo di 50 mila euro con durata di 10 anni: tasso fisso mensile 450 euro, tasso variabile mensile 429 euro per cui per il fisso si pagano 21 euro in più rispetto al variabile,
  • importo mutuo 100 mila euro con durata 15 anni: tasso fisso mensile 623 euro, tasso variabile mensile 581 euro per cui per il fisso si pagano 42 euro in più rispetto al variabile,
  • importo mutuo 200 mila euro con durata di 20 anni: tasso fisso mensile 970 euro, tasso variabile mensile 885 euro per cui per il fisso si pagano 85 euro in più rispetto al variabile ed infine
  • mutuo di 250 mila euro con durata di 25 anni: tasso fisso mensile 1.006 euro, tasso variabile mensile 898 euro per cui per il fisso si pagano 108 euro in più rispetto al variabile.

Il commento del presidente della Kiron Partners

Renato Landoni che è il presidente di Kiron Partners come riporta Idealista.it spiega che il mercato dei mutui delle famiglie ad oggi è strutturato bene anche se la proiezione di chiusura rispetto al 2018 è in leggera contrazione.

C’è stata però una buona ripresa dei mutui grazie alle domande di surroga e di sostituzione che continueranno a crescere per tutta la prima parte del 2020 sopratutto per i tassi ai minimi storici.

Landoni comunica inoltre che si attende una ripresa anche dei mutui per la compravendita anche se sarà inferiore. Questo perché i tassi continueranno ad essere bassi ancora per lungo tempo e poi perché il prezzo degli immobili al momento è molto conveniente. E ancora, perché c’è una diminuzione del tempo di compravendita per cui le opportunità di chi compra una casa per viverci diventano maggiori così come per chi l’acquista per investire.

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