Mutui 100: che fine hanno fatto?

I mutui 100 percento del valore dell'immobile sono usciti dal pacchetto offerte di molte banche. La crisi dei mutui subprime tra le cause del tramonto dei mutui 100%.

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

Esistono mutui al 100 percento del valore dell’immobile?

I mutui 100% comparvero nel mercato italiano nella prima parte dello scorso decennio, dopo un lungo periodo di sostanziale clandestinità bancaria, favorita dalla sostanziale leadership di settore da parte delle finanziarie. Così chiamati perchè in grado di consentire il rispetto di un loan to value pari – appunto – al 100%, tali mutui sono diventati ben presto la meta ambita di giovani e meno giovani, che privi di risorse proprie per potersi assicurare gli ordinari mutui all’80% del valore di mercato della casa, hanno intravisto nei mutui 100 per cento lo strumento utile per abbandonare la casa paterna (o l’appartamento in affitto) e abbracciare lo status di proprietari immobiliari. I mutui con un loan to value superiore all’80%, complice l’accresciuta concorrenzialità che andava diffondendosi in maniera trasversale nel sistema creditizio della penisola, hanno così gradualmente guadagnato terreno all’interno della torta complessiva dei finanziamenti a medio lungo termine, arrivando a consolidare una quota che – nel 2007 – era pari al 12% del totale dei mutui ipotecari concessi dagli istituti di credito della nazione.

Mutui 100 valore immobiliare: l’inizio del tramonto

Crisi mutui subprime – Dal 2008 in poi, tuttavia, la vita dei mutui 100% è stata, sostanzialmente, un calvario commerciale. La crisi dei subprime prima, gli effetti delle incrementanti insolvenze nel mercato bancario italiano poi, le ristrettezze creditizie successive, hanno portato le banche a divenire sempre più prudenti nella gentile concessione di mutui per l’intero (o quasi) valore commerciale dell’immobile oggetto di garanzia ipotecaria. La conseguenza definitiva è stata un abbassamento rapido dell’importanza dei finanziamenti immobiliari a loan to value elevati sul totale dei mutui concessi dalle banche italiane. Una riduzione di proporzionalità che ha oggi portato i mutui con loan to value superiore all’80% a contare per meno del 4% della suddetta torta creditizia, con – in aggiunta – un outlook puntualmente negativo sul loro futuro. La dimostrazione di quanto sopra si è concretizzata nella sparizione dei mutui 100% da molti istituti di credito, che già dallo scorso anno hanno provveduto ad eliminare tale possibilità creditizia dai propri fogli informativi e, pertanto, dal proprio catalogo prodotti. Probabilmente in attesa di tempi migliori, che attualmente non è possibile preventivare.

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Argomenti: Mutui e Prestiti

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