Modifica condizioni Paypal: da ottobre 2022 introdurrà tariffa per inattività conti

Comunicazione Paypal di modifica delle condizioni contrattuali, tra queste ci sarà introduzione di una tariffa per inattività conti da ottobre 2022.

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Paypal sta inviando una comunicazione a tutti gli utenti nella quale comunica che ci sarà a partire da ottobre 2022 una modifica delle condizioni contrattuali. Introdurrà anche una tariffa per inattività conti e modificherà il proprio programma Protezione Vendite. Ecco maggiori dettagli.

Modifica condizioni Paypal: ecco di cosa di tratta

Dal prossimo 6 maggio 2022 ci saranno delle novità riguardanti Paypal in quanto quest’ultimo ha aggiornato le condizioni di uso del servizio. Verrà introdotta una tariffa per l’inattività dei conti. Parliamo di quelli che sono risultati inattivi per almeno 12 mesi consecutivi. Essa sarà addebitata sui conti dei venditori da ottobre 2022 e su quelli personali da ottobre 2023. Come riporta Dday, Paypal avrebbe spiegato che la tariffa (di 10 euro) per inattività sarà sempre uguale all’importo più basso tra la tariffa e il saldo residuo del conto. Questo fa quindi pensare che se il cliente ha un saldo uguale a zero anche la tariffa sarà uguale a zero per cui non si dovrebbe pagare nulla.

In ogni caso abbiamo contatto Paypal e l’operatore ci ha comunicato che la tariffa si applicherà soltanto ai conti business. Ciò però non si evidenzia nella pagina della modifica contrattuale, eccola.
Si legge inoltre che Paypal modificherà le azioni da intraprendere nel caso in cui l’utente svolga attività non consentite come la pubblicazione di contenuti illeciti mediante l’ausilio dei suoi servizi. In più aggiungerà maggiori informazioni relative ai reclami dei clienti e specificherà le norme sul diritto al recesso. Il consumatore avrà infatti a disposizione 14 giorni per esercitarlo. E ancora, aggiungerà una nuova sezione per i titolari dei conti Business. In essa verrà spiegato che gli importi che Paypal dovrà loro per prodotti e servizi potranno essere soggetti a svalutazione o revisione da parte di un’autorità di controllo/vigilanza.
Infine effettuerà una modifica del programma Protezione vendite. Così amplierà l’elenco degli articoli non in vendita che includerà anche NTF associati a delle transazioni il cui importo sia più alto di 10 mila dollari.
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