Mercato immobiliare, ripresa ancora lontana: occhio al trend dei mutui

I dati dell’Agenzia delle Entrate mostrano un balzo delle transazioni immobiliari, cresciute nel primo trimestre dell’anno del 17,3% rispetto ai primi tre mesi del 2015 a quota 244.000 unità. Considerando solo il mercato residenziale, l’aumento è stato del 20,6% e per 115.135 unità. Tuttavia, rispetto al trimestre precedente si è registrato un calo delle transazioni, che […]

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
I dati dell’Agenzia delle Entrate mostrano un balzo delle transazioni immobiliari, cresciute nel primo trimestre dell’anno del 17,3% rispetto ai primi tre mesi del 2015 a quota 244.000 unità. Considerando solo il mercato residenziale, l’aumento è stato del 20,6% e per 115.135 unità. Tuttavia, rispetto al trimestre precedente si è registrato un calo delle transazioni, che […]

I dati dell’Agenzia delle Entrate mostrano un balzo delle transazioni immobiliari, cresciute nel primo trimestre dell’anno del 17,3% rispetto ai primi tre mesi del 2015 a quota 244.000 unità. Considerando solo il mercato residenziale, l’aumento è stato del 20,6% e per 115.135 unità. Tuttavia, rispetto al trimestre precedente si è registrato un calo delle transazioni, che negli ultimi tre mesi del 2015 erano state pari ad oltre 280.000 unità, di cui 127.553 riguardanti il mercato residenziale.

Lo scorso anno, le compravendite immobiliari sono state 445.000, ma nel 2016 potrebbero superare il mezzo milione, se il trend restasse positivo anche nei tre trimestri seguenti. Non per questo, però, si può parlare di ripresa, dato che nel 2006, ultimo anno prima della crisi del comparto, le transazioni erano state ben 845.000.

Mercato immobiliare, ripresa lontana

La crescita è stata concentrata più al Nord e nei grossi comuni, dove si registrano tassi rispettivamente del +24% e del +22,9%. Nei comuni minori, invece, si è fermata al 19,4%. Le città con il maggiore boom sono state quelle del famoso triangolo industriale: +37% a Torino, +25% a Genova e Milano. Deludente il dato di Roma, +12,5%.

A trainare le compravendite è certamente il boom dei mutui casa erogati dalle banche, che secondo la Banca d’Italia sarebbero passati dai 31,8 miliardi del 2014 ai 62,1 miliardi dello scorso anno. Attenzione, però, ad eccedere nell’ottimismo, perché già a maggio, stando al Crif, il credito richiesto dalle famiglie sarebbe aumentato solamente del 3,4% su base annua. Dunque, il rischio è che l’euforia sia già finita, come in parte ci si aspettava, visto che dopo il raddoppio era naturale che seguisse una stabilizzazione del mercato.

Le transazioni riguardanti i negozi, ovvero il comparto commerciale, sono cresciute del 14,5% a 6.774 unità, dato secondo solo al +20,3% del terzo trimestre del 2007. Le vendite di immobili destinati alle attività produttive, invece, sono aumentate del 7%, dopo che nel 2015 avevano subito una flessione per tre trimestri su quattro.

 

 

 

Crescita c’è, ma siamo lontani dai livelli del 2006

Un ruolo fondamentale nel sostenere le compravendite immobiliari lo stanno svolgendo le detrazioni casa, che nel 2015 sono state pari a 5,8 miliardi e hanno riguardato 11 milioni di beneficiari. Nel dettaglio, 2,4 milioni di persone fisiche hanno speso 16 miliardi per ristrutturazioni e quasi mezzo milione altri 3,3 miliardi per la riqualificazione energetica.

Cosa ci segnalano questi dati? Per il settimo trimestre consecutivo si registra una crescita delle transazioni e i primi tre mesi del 2016 sono stati i migliori degli ultimi quattro anni. Ma la ripresa è lontana, perché i volumi negoziati restano bassi, quasi dimezzati rispetto a dieci anni fa.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Immobiliare, Mutui e Prestiti, Mutuo a tasso fisso

I commenti sono chiusi.