Libretto di risparmio postale di Poste italiane: info commissioni, cointestatari e ritenuta fiscale

Ecco le informazioni sulle commissioni, sul numero degli intestatari e sulla ritenuta fiscale del libretto di risparmio postale di Poste Italiane.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Ecco le informazioni sulle commissioni, sul numero degli intestatari e sulla ritenuta fiscale del libretto di risparmio postale di Poste Italiane.

Il libretto di risparmio postale di Poste Italiane è emesso dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a ed è garantito dallo Stato. Proprio per questo è un prodotto totalmente sicuro. Esso è nato nel 1875 e consta di diverse tipologie anche in forma dematerializzata. Grazie ad esso, poi, è possibile versare e prelevare in tutti quanti gli uffici postali mentre con la carta libretto è possibile prelevare gratuitamente presso tutti gli sportelli Postamat. Ecco dunque le informazioni sulle commissioni, sul numero degli intestatari e sulla ritenuta fiscale.

Info libretto risparmio postale di Poste Italiane

Il libretto di risparmio postale nominativo ordinario può essere intestato al massimo da quattro persone. A partire dal 31 ottobre 2004, invece, non è più possibile che il libretto venga cointestato tra un soggetto maggiorenne ed uno minorenne o tra due soggetti minorenni. Per quanto riguarda le operazioni su di esso, esse possono essere fatte anche disgiuntamente da ognuno dei membri qualora il libretto sia stato aperto con la clausola della pari facoltà di disposizione.

Costi e commissioni libretto risparmio postale

L’apertura, l’estinzione e la gestione del libretto postale non prevedono alcuna spesa o commissione. E’ prevista inoltre l’applicazione degli oneri fiscali secondo quanto prevede la legislazione vigente in materia. La duplicazione del libretto costerà invece 1,55 euro. Per quanto concerne la ritenuta fiscale applicata sugli interessi maturati essa dal 1 luglio 2014 risulta essere pari al 26%.

Per quanto concerne il prelievo ed il versamento, esso può avvenire in qualsiasi ufficio postale. Il versamento degli assegni, invece, soltanto nell’ufficio in cui è stato fatto il libretto. Le Poste ricordano inoltre che il prelievo giornaliero dovrà essere compatibile con la disponibilità di cassa dell’ufficio postale che effettuerà il pagamento e che non si potranno richiedere più di 600 euro presso gli uffici diversi da quello in cui il libretto è stato aperto. Per quelli dematerializzati, invece, tale limite non sarà calcolato.

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Argomenti: Conti e carte, Libretti risparmio postale