Libretto di risparmio al portatore di Poste Italiane: dal 4 luglio aboliti, le info

Dal 4 luglio 2017 sono stati aboliti i libretti di risparmio al portatore di Poste Italiane. Ecco tutte le info in merito e cosa fare.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Dal 4 luglio 2017 sono stati aboliti i libretti di risparmio al portatore di Poste Italiane. Ecco tutte le info in merito e cosa fare.

Poste Italiane annunciano che dal 4 luglio 2017 i libretti di risparmio al portatore sono andati in pensione. Essi, infatti, non potranno più essere emessi e chi li possiede dovrà recarsi alle poste, entro e non oltre il 31 dicembre 2018, per richiederne l’estinzione.

Libretto di risparmio al portatore di Poste Italiane: dal 4 luglio aboliti, le info

Chi è in possesso dei vecchi libretti di risparmio al portatore dovrà estinguerli entro il 31 dicembre 2018, pena una sanzione amministrativa. Ricordiamo che i libretti al portatore di Poste Italiane avevano un tasso di rendimento annuo lordo dello 0,01% in vigore dal 13 dicembre 2013 e che non avevano alcuna spesa e commissione per l’apertura, la gestione e le operazioni di versamento e prelievo eccetto gli oneri di natura fiscale. Il saldo massimo consentito su tale libretto era poi di 999,99 euro ed il regime fiscale quello pro tempore vigente.

Libretto di risparmio al portatore di Poste Italiane: dal 4 luglio aboliti, le info

Con l’entrata in vigore del d.Lgs n. 90/2017, Poste Italiane informano che dal 4 luglio non sarà più consentita l’apertura dei libretti di risparmio postale al portatore, ecco il link. Sarà inoltre vietato il trasferimento di tali libretti ed essi dovranno improrogabilmente essere estinti entro il 31 dicembre 2018.

Poste Italiane comunicano che, entro tale data, coloro che posseggono un libretto al portatore potranno comunque effettuare prelievi e versamenti presentando semplicemente un documento di riconoscimento in corso di validità e la giacenza non potrà superare o essere pari alla cifra di 1000 euro come stabilito dalla normativa vigente anti-riciclaggio. Poste Italiane comunicano, infine, che una valida alternativa al libretto al portatore è quello ordinario.

Ricordiamo, inoltre, che i libretti al portatore si chiamano così non perché non contengono il nominativo del titolare ma perché possono circolare come titoli “liberi” ovvero i titolari di essi possono inviare chiunque a versare e prelevare. Per altre info, leggete anche: Libretti al portatore: dal 4 luglio addio, ecco entro quando dovranno essere estinti.

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Argomenti: Conti e carte, Libretti risparmio postale

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