Le più geniali invenzioni per risparmiare energia e salvare le bollette

Per risparmiare energia ci sono innumerevoli invenzioni: dalle campane trasparenti sui tetti degli edifici ai pavimenti fotovoltaici.

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Contro il caro energia sono molte le invenzioni per risparmiare.

Risparmiare energia è il mantra di tutti, mentre il caro bollette rischia di mettere in ginocchio famiglie e imprese. Che sia per provare salvare quel che resta di questo pianeta che sia per le rovinose conseguenze della crisi energetica attuale, molte aziende e startup in giro per il mondo stanno brevettando molte invenzioni davvero interessanti e che potrebbero entrare a far parte del nostro futuro prossimo e della nostra vita quotidiana.
Del resto, il tempo sta per scadere e l’umanità si sta dirigendo verso un “orribile futuro”, come hanno denunciato gli scienziati nella rivista “Frontiers in Conservation Science”. I giovani lo sanno e per questo scendono in piazza per chiedere ai grandi della Terra di fare qualcosa contro la crisi climatica. Una nuova iniziativa ci sarà il 23 di settembre, due giorni prima delle elezioni politiche in Italia. A gran voce tutti gli studenti uniti chiedono a chi ha il potere di prendersi le proprie responsabilità. Risparmiare energia serve non solo per il caro bollette, ma per la sopravvivenza stessa della specie umana.
Il cambiamento climatico è reale. La sfida è avvincente. E più a lungo aspettiamo, più difficile sarà risolvere il problema”. Le parole di John Kerry sono più che mai attuali in questi tempi di crisi energetica.

Campane trasparenti per risparmiare energia

Se il mantra del momento è risparmiare energia, la startup statunitense Solatube ce la sta mettendo tutta a dare il suo contributo. Ha ideato, infatti, delle campane trasparenti che catturano la luce del sole anche nelle giornate in cui ci sono le nuvole e dove fa freddo. Queste campane si posizionano sui tetti degli edifici e instradano poi raggi nei tubi e nelle condotte che sono realizzate in un materiale molto riflettente fino ad arrivare alle lampade.

In questo modo, un po’ come succede con i pannelli fotovoltaici, la luce arriva direttamente dentro le case.

Attenzione, però, non è luce artificiale ma luce naturale e quindi il risparmio in bolletta è ancora più elevato. Piacerebbe tanto agli italiani un sistema del genere anche perché il nostro paese è bagnato dal sole tutto l’anno, soprattutto al Sud. Il non dover pagare più la bolletta dell’elettricità, poi, viste le cifre impazzite, piacerebbe a tutti ma proprio a tutti.

Non solo campane trasparenti ma anche pavimenti fotovoltaici

Per risparmiare energia c’è il prodotto lanciato dalla startup spagnola Onyx Solar. Si tratta di pavimenti fotovoltaici che continuano a catturare i raggi del sole anche se qualcuno ci cammina sopra. Si applicano sui terrazzi e possono essere anche colorati se qualcuno lo richiede. La medesima azienda, poi, propone anche mobili fotovoltaici da esterno come tavolini che accumulano energia dal sole. Ma come? Mediante delle porte Type-C che permettono di ricaricare tablet o smartphone.
C’è poi un’app della startup colombiana Bia che segnala alle famiglie se stanno consumando troppo o il dispositivo dell’australiana Wattcost che avvisa se si stanno tenendo comportamenti inefficienti energeticamente.

Come funziona l’innovazione della DandelionEnergecy

È proprio tutto il mondo a cercare soluzioni per risparmiare energia. Tra le startup che stanno dando un valido contributo c’è la Dandelion Energy di New York che monta una pompa nei giardini delle ville; essa è collegata a dei tubi che penetreranno sotto terra. Sembra la puntata di un cartone animato stile “mago di Oz” ma in realtà è tutto reale. Funziona in modo molto semplice: in inverno la cannuccia estrae calore dal terreno e lo immette nell’abitazione per scaldare, mentre in estate fa il contrario. Ottimo modo per risparmiare, quindi, sia sui termosifoni che sul condizionatore.

Non solo terra e sole ma anche mare. La società pubblica WaveSnell, infatti, punta sulle onde del mare dalle quali ricava energia.

C’è una piattaforma fissa al centro delle acque e aspetta solo che le onde la investano.
Il nostro pianeta è ricoperto per il 70% da acqua ed è quindi naturale guardare al mare come possibile mezzo dal quale trarre energia. Furono i francesi Girard che ebbero per primi quest’idea nel lontano 1799.

Lo sforzo, mai come in questo momento, dovrebbe essere collettivo e la Terra divenire davvero la nostra casa comune. La crisi energetica odierna sembra essere soltanto l’anteprima, una sorta di trailer, di ciò che potrebbe attendere l’intera umanità, se non si fa qualcosa di concreto contro il cambiamento climatico.
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