Lampade alogene, l’Europa le vieta dal 1° settembre: un risparmio per tutti e per l’ambiente

L’Europa sancisce il divieto di produrre e commercializzare lampade alogene a partire dal 1° settembre: una mossa dovuta.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
L’Europa sancisce il divieto di produrre e commercializzare lampade alogene a partire dal 1° settembre: una mossa dovuta.

Si tratta della Direttiva ERP (CE) 244/2009, concernente i prodotti ad alto consumo energetico, quella che entrerà definitivamente in vigore a partire dal 1° settembre 2018: le lampade alogene non potranno più essere prodotte o commercializzate, l’unica vendita possibile sarà per l’esaurimento delle scorte. Il divieto arriva con un ritardo di due anni: la direttiva prevedeva che la data fosse il 1° settembre 2016, ma gli stati membri dell’UE hanno deciso di dare due anni di tempo in più, affinché le lampade a LED potessero diffondersi maggiormente, abbassare i propri costi e rendere così meno perentorio il passaggio.

Divieto lampade alogene: il problema dell’inquinamento

La decisione è stata presa soprattutto per una questione di carattere ambientale: una lampada a LED permette un risparmio di energia fino a 5 volte superiore rispetto a una lampada alogena, si calcola un risparmio di circa 93 teraWatts annuo per il 2020, praticamente equivalente al consumo annuo di un paese come il Portogallo. Il problema centrale per cui l’UE ha optato per questa direttiva riguarda l’inquinamento e l’impatto ambientale. Secondo le stime della portavoce della Comunità Europea per l’energia e il clima, Anna-Kaisa Itkonen, quando sarà completato il passaggio alle lampade a LED si potrebbe arrivare a una riduzione di circa 15 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 entro il 2025. Un’altra questione, strettamente connessa, riguarda i consumi di petrolio: il passaggio al LED permetterà, a regime, di risparmiare ben 75 milioni di barili di petrolio l’anno.

Lampade alogene, quali sono quelle vietate e quali quelle permesse

A partire dal 1° settembre saranno vietate le lampade alogene, ma quali nello specifico? Quali saranno ancora permesse? Ecco una lista di quelle che non potranno più essere prodotte e acquistate:

  • Quelle con attacco a vite E14 ed E27, conosciute come ‘lampadine attacco piccolo’ e ‘lampadine attacco grande’, le più usate e conosciute
  • Quelle con attacco G4 e GY6.35

Ad essere ancora ammesse saranno le seguenti:

  • Quelle con attacco R7 ma soltanto se sono almeno di classe energetica C (vietate quelle D e E)
  • Quelle con attacco G9 ma soltanto se sono di classe energetica C
  • Quelle con attacco GU10/GZ10
  • Quelle con attacco E14 e E27

Quanto si risparmia con le lampade a LED rispetto alle lampade alogene?

Il risparmio che le lampade a LED porteranno anche in bolletta sembra essere notevole. La ricerca di ItaliaLED lo racconta in maniera molto precisa. Si parte dalla spesa necessaria per illuminare un ambiente di medie dimensioni per 50mila ore (più di cinque anni di utilizzo, la vita media di una lampada a LED):

  • Una lampada a LED consuma 500 kW per le 50mila ore, mentre una ‘normale’ 1150 kW
  • I costi per la prima saranno di 100 euro, per la seconda 232 euro

Se si moltiplica questa cifra per tutta l’illuminazione delle nostre abitazioni, si comprende come il vantaggio sarà non solo per l’ambiente, ma anche per i portafogli dei consumatori.

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Argomenti: Per la casa, Risparmiare, Utenze domestiche

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