Investire in Treasuries ancora conviene?

Investire in Treasuries conviene ancora? Ecco qualche spunto di riflessione.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Investire in Treasuries conviene ancora? Ecco qualche spunto di riflessione.

E’ stato un mese particolare per i Treasuries, i titoli di stato emessi dal Tesoro USA, i cui rendimenti sono scesi al minimo storico per la scadenza decennale, chiudendo l’8 luglio scorso all’1,3579%. Nelle ore precedenti al termine della riunione della Federal Reserve, gli stessi rendimenti decennali sono saliti in area 1,55%, ai massimi dal referendum sulla Brexit, ma segnando ancora un calo di almeno una settantina di punti base dall’inizio dell’anno.

Ma conviene ancora puntare su questi titoli? Questa sera, la Fed dovrebbe segnalare al mercato un rialzo dei tassi USA non lontano, seppur forse non imminente. Questo potrebbe comportare due conseguenze immediate: l’aumento dei rendimenti, ovvero la discesa dei prezzi, contestualmente a un ulteriore rafforzamento del dollaro. Il biglietto verde ha guadagnato mediamente lo 0,7% nell’ultimo mese contro le principali 16 valute del pianeta, ma restando in calo del 2,7% da inizio anno.

Il bilancio, tuttavia, resta positivo per chi ha investito negli ultimi tempi nei Treasuries: i prezzi dei bond governativi americani sono cresciuti quest’anno del 5%, che al netto delle variazioni del cambio euro-dollaro, determinano ancora un guadagno effettivo lordo del 3,8% per un investitore residente nell’Eurozona.

Investire in Treasuries ha ancora senso?

Per valutare l’opportunità di un investimento oggi in Treasuries, bisognerebbe cercare di capire se il presumibile calo dei prezzi di questi titoli sarà più che compensato dall’apprezzamento del cambio euro-dollaro. Se si dovesse tornare in entrambi i casi ai livelli di inizio anno, diremmo che non dovrebbe valerne la pena. Tuttavia, non solo sul mercato incombono doversi rischi geo-politici, che stanno spingendo i traders a rifugiarsi nel dollaro e nei Treasuries come beni-rifugio, ma anche il ritmo della stretta monetaria USA avviata a dicembre è atteso da mesi ben più lento di quanto pronosticato nei primi giorni di gennaio.

In altre parole, il dollaro dovrebbe rafforzarsi forse più di quanto non scenderanno di prezzo i Treasuries, a causa del clima incerto imperante sui mercati. Si consideri, infine, che in relazione ai rendimenti offerti dai titoli di stato delle principali economie del pianeta, quelli emessi da Washington appaiono ancora allettanti.

 

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Argomenti: Investimento, News Risparmio, Investimenti