Investire in titoli di stato? Alla larga dai rendimenti negativi

Investire in titoli di stato potrebbe non essere più in moltissimi casi un'operazione conveniente. Meglio tenere i soldi sotto il materasso?

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Investire in titoli di stato potrebbe non essere più in moltissimi casi un'operazione conveniente. Meglio tenere i soldi sotto il materasso?

Il rendimento dei Bund tedeschi a 10 anni è sceso ieri ai nuovi minimi storici, ovvero in area 0,01%. Di questo passo, sarebbe questione di giorni o persino di ore e diventerà negativo. Sulla medesima scadenza, i BTp rendono l’1,45%, decimale più, decimale meno. Poco, ma di questi tempi è considerabile quasi un miraggio. Cosa sta provocando questa discesa dei rendimenti sovrani tedeschi? Il rischio Brexit, essenzialmente.

Rendimenti sovrani raggelanti

L’incertezza regnante sui mercati finanziari sull’esito del referendum del 23 giugno nel Regno Unito spinge gli investitori a puntare sui titoli “core” e considerati un porto sicuro contro le tensioni. Dunque, anch’io piccolo risparmiatore dovrei acquistare titoli di stato?

La risposta non è semplice e impone una seria riflessione. I titoli di stato oggi viaggiano su rendimenti negativi sulle scadenze medio-brevi. Quelli italiani rendono sotto zero fino ai 3 anni, quelli tedeschi fino ai 9 anni, quelli svizzeri, addirittura, fino ai 15 anni.

Occhio al cambio

Se voglio puntare sui titoli di stato contro i rischi derivanti dalle tensioni sui mercati, debbo tenere in conto due elementi fondamentali: il fattore cambio e i prezzi di acquisto. Se compro bond non in euro, m’imbatto nel rischio di subire una perdita alla scadenza del medesimo o all’atto della rivendita sul mercato, legata all’indebolimento della valuta in questione contro l’euro.

Se c’è qualcosa da evitare a ogni costo è di acquistare titoli con rendimenti negativi, specie se di durata pluriennale. Essi implicano, infatti, prezzi già alti e che difficilmente potrebbero salire ulteriormente. Inoltre, se si tratta di bond a medio-lunga scadenza, nel caso non riusciste prima a rivenderli sul mercato, subireste una perdita certa all’atto del rimborso del capitale, che avverrebbe a prezzi inferiori a quelli di acquisto.

 

 

Alla larga dei rendimenti negativi

Cosa significa per il piccolo risparmiatore? Che deve tenersi alla larga dai titoli di stato con rendimenti eccessivamente bassi e solo se è disposto a scommettere su scadenze medio-lunghe e con rendimenti accettabili (almeno intorno all’1,5% lordo), ma privandosi per diverso tempo della liquidità, l’operazione potrebbe risultare relativamente conveniente. Ma siete pronti ad accettare un pallido 1,4-1,5% all’anno per un investimento minimo decennale?

Conclusione: l’assicurazione contro i rischi equivale oggi a mettere i soldi sotto il materasso, ovvero a non ottenere di fatto alcun rendimento. Quest’ultimo può ancora ricavarsi (meno che in passato) minimamente, ma al costo di spostarsi su assets più rischiosi. Detto francamente, un conto deposito con tassi offerti prossimi allo zero potrebbero risultare più pratici di un BTp con rendimenti positivi solo dai 3 anni insù.

 

 

 

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Argomenti: Investimento, News Risparmio, Risparmio, Investimenti

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