Investire sul mercato USA: Trump o Clinton, cosa cambia per i tuoi risparmi?

I risparmi investiti negli USA come cambierebbero nel caso di vittoria di Hillary Clinton o di Donald Trump? Vediamo insieme.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
I risparmi investiti negli USA come cambierebbero nel caso di vittoria di Hillary Clinton o di Donald Trump? Vediamo insieme.

Sarà Hillary Clinton o Donald Trump il prossimo presidente USA? In attesa di conoscere gli sviluppi dello stato di salute della candidata democratica, chiediamoci cosa cambi per i nostri risparmi investiti nel concreto e all’impatto, qualora a vincere a novembre sia l’una o l’altro alle elezioni presidenziali.

Se vince la Clinton

Partiamo da una constatazione generale: la Clinton asseconderebbe dalla Casa Bianca la politica monetaria ultra-accomodante della Federal Reserve, ma paradossalmente, essendo la sua vittoria auspicata dai mercati finanziari, finirebbe per avvicinare i prossimi rialzi dei tassi USA, ovvero per rafforzare il dollaro.

Dunque, l’impatto di una vittoria della Clinton dovrebbe tradursi in un aumento di valore degli assets in dollari, ad eccezione dei bond, Treasuries inclusi, che dovrebbero scendere di prezzo e salire di rendimento, in attesa di una stretta monetaria più prossima. Tra le azioni, sarebbe negativo l’impatto sui titoli farmaceutici, visto che la candidata dem propone una politica di contenimento dei prezzi dei farmaci, lottando contro l'”abuso” derivante dallo sfruttamento dei brevetti.

Se vince Trump

Diversa sarebbe la situazione per il caso di vittoria di Trump: il repubblicano auspica un rialzo immediato dei tassi USA (leggi qui: https://www.investireoggi.it/economia/tassi-fed-trump-accusa-la-yellen-cosa-accade-vince-le-elezioni-usa/), ma poiché la sua vittoria sarebbe malvista dagli investitori finanziari, con ogni probabilità la seconda stretta in oltre un decennio sarebbe rinviata (sempre che non la si attui a settembre) e di conseguenza il dollaro s’indebolirebbe, mentre le obbligazioni, Treasuries inclusi, si apprezzerebbero, scendendo di rendimento, a seguito anche della fuga del mercato verso i beni-rifugio. Anche il prezzo dell’oro dovrebbe surriscaldarsi un po’, ma non forse così tanto.

Attenzione, perché tra i titoli azionari, dovrebbero reagire positivamente a una vittoria del magnate sia i titoli del settore farmaceutico, i quali scamperebbero al “rischio” Clinton, sia anche quelli legati all’edilizia. L’uomo propone la costruzione di un immenso muro al confine con il Messico, i cui costi sarebbero sostenuti dal governo di quest’ultimo. Per quanto fantasioso possa apparire lo scenario, i mercati sconterebbero tale promessa. Male dovrebbero andare, invece, i titoli delle società americane molto orientate all’export, visto che Trump si mostra ostile al libero commercio con realtà come la Cina, che considera giocatrice scorretta sul mercato globale.

 

 

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Argomenti: Investimento, News Risparmio, Risparmio, Investimenti

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