Investire in Sudafrica? Rand vincitore inatteso dalla Brexit

Investire nel Sudafrica ha reso parecchio negli ultimi mesi e contro ogni aspettativa.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Investire nel Sudafrica ha reso parecchio negli ultimi mesi e contro ogni aspettativa.

Era stato previsto che sarebbe diventato la maglia nera tra le valute emergenti, ma nelle ultime settimane il rand sudafricano ha stupito i più e ha segnato il rafforzamento più ampio contro il dollaro tra le valute dei paesi in via di sviluppo, guadagnando il 5% dal giorno precedente al referendum sulla Brexit ad oggi.

I guadagni dall’inizio dell’anno sono dell’11%. E pensare che nel corso del 2015, il cambio tra rand e dollaro aveva perso ben il 35% sullo sfondo di una fuga dei capitali dal paese, specie dopo che il presidente Jacob Zuma aveva silurato il ministro delle Finanze, rispettato dai mercati.

Le ragioni del boom

La politica c’entra abbastanza con il boom della divisa sudafricana di questi mesi. Lo scorso mercoledì, le elezioni municipali hanno punito l’ANC, il partito del presidente Zuma, che si è fermato al 55%, arretrando in diverse grosse realtà urbane del paese. La percentuale potrebbe sembrare bulgara, ma è la più bassa mai riscossa dalla fine dell’apartheid a inizio degli anni Novanta.

I mercati vedono di buon occhio un indebolimento dell’African National Congress, considerato poco business-friendly. A spingere per il rand, però, è anche e in molti, soprattutto, il carry trade, ovvero la tendenza a indebitarsi in valute dai tassi molto bassi, investendo il denaro ottenuto in paesi con tassi relativamente alti.

Tassi alti allettano

La banca centrale di Pretoria ha alzato quest’anno i tassi due volte al 7%, un livello abbastanza appetibile per gli investitori delle economie sviluppate, da tempo abituati a fare i conti con gli zeri o con il meno davanti ai rendimenti. I titoli di stato a 10 anni del paese rendono l’8,6%, oltre 5 volte in più dei Treasuries sulla medesima scadenza.

Ma occhio anche ai rischi. Il Sudafrica ha una situazione sociale poco felice, caratterizzata da un tasso di disoccupazione al 27% e una crescita diseguale tra le fasce della popolazione, che sta creando molte tensioni. L’inflazione resta alta, sopra il 6% e la crescita del pil è attesa per quest’anno attorno allo zero. Dunque, occhio ai fondamentali e alle mode periodiche. Non è detto che il trend positivo duri per il rand.

 

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Argomenti: Investimento, News Risparmio, Investimenti