Investire in obbligazioni, qualità più che rendimento oggi da preferire

Gli investimenti in obbligazioni si sono spostati progressivamente verso rating bassi e scadenze lunghe. Al contrario, serve il coraggio oggi di sacrificare il rendimento per una maggiore qualità dei titoli acquistati.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Gli investimenti in obbligazioni si sono spostati progressivamente verso rating bassi e scadenze lunghe. Al contrario, serve il coraggio oggi di sacrificare il rendimento per una maggiore qualità dei titoli acquistati.

Investire nelle obbligazioni appare oggi più che mai un esercizio molto difficile, dati i bassissimi rendimenti imperanti in tutte le economie avanzate. Alla fine di settembre, risultavano emessi titoli di stato e corporate bond con rendimenti negativi per 11.600 miliardi di dollari, di cui 9.700 i primi. E dal calcolo sono escluse le obbligazioni con scadenza residua fino all’anno. Quali conseguenze sta avendo questo trend su chi investe?

Sin dallo scoppio della crisi finanziaria nel 2008, le banche centrali hanno considerevolmente allentato le loro politiche monetarie, varando stimoli senza precedenti. Poiché a distanza di otto anni, gli obiettivi non sembrano essere stati del tutto raggiunti, la normalizzazione dei tassi avverrà molto gradualmente, come segnala la Federal Reserve e, quindi, i rendimenti obbligazionari resteranno molto bassi ancora a lungo. (Leggi anche: Rendimenti negativi ipoteca sul futuro)

Al fine di attingere a un rendimento più elevato, famiglie e investitori istituzionali si lanciano da tempo all’acquisto di bond con scadenze sempre più lunghe, finendo anche per comprare titoli a bassa qualità. E così, l’altro ieri il Tesoro italiano ha potuto emettere appena sotto la pari un BTp con scadenza 2067 al rendimento del 2,85%.

Rating bond più importanti di rendimento a tutti i costi oggi

Quanto sta avvenendo comporta l’assunzione di rischi crescenti per gli obbligazionisti: la curva dei rendimenti si è appiattita, a causa dell’elevata domanda di titoli a medio-lungo termine, mentre nei portafogli delle famiglie o di chi investe per loro (fondi, compagnie di assicurazione) hanno assunto un peso maggiore i titoli qualitativamente più scadenti.

Le perdite accusabili in futuro sono potenzialmente molto, molto alte, quando i rendimenti tenderanno a normalizzarsi e i prezzi si ridurranno. Pertanto, l’unico vero consiglio che possiamo offrirvi gratis oggi è di scegliere con oculatezza il mercato del reddito fisso su cui puntare. Guardate ai rating degli emittenti e scartate sia i rendimenti negativi, sia i titoli con scadenze eccessive, che vi spingerebbero a rivendere i bond prima, ma al costo di subire minusvalenze. (Leggi anche: Rendimenti bond e azioni, trend a braccetto)

 

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Argomenti: Investimento, News Risparmio, Investimenti

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