Investire nel forex, ecco quello che devi sapere e gli strumenti più “spinti”

Investire nel forex è un'esperienza sempre più comune, ma presuppone alcune conoscenze basilari. Vediamo quali.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Investire nel forex è un'esperienza sempre più comune, ma presuppone alcune conoscenze basilari. Vediamo quali.

Hai mai pensato di investire per conto tuo, senza affidarti a intermediari e magari liberamente da casa, collegato ad internet? Se sì, devi sapere che c’è un mercato appropriato per questo scopo, estremamente liquido, tanto da ammontare a oltre 5.000 miliardi di dollari al giorno. E’ il mercato valutario, noto anche più comunemente come forex. Investire nel forex è possibile per tutti, anche se non tutti hanno le competenze per farlo. Se decidi di buttarti in questo campo, devi per prima cosa, ove non le possedessi, cercare di apprendere almeno le nozioni basilari. Il presupposto per essere un buon investitore nel forex è di conoscere in maniera appropriata i fondamenti dell’economia e il funzionamento dei mercati finanziari. Servono anche una buona dose di sangue freddo e un capitale minimo da puntare. Un dato elementare nel forex è che gli investimenti si hanno in coppie valutarie, ovvero nell’acquistare una divisa, vendendone un’altra. Detto questo, ti potresti chiedere dove “fisicamente” devi investire. La risposta sta nel collegarsi online a uno dei numerosi siti di intermediazione o brokers, avendo cura di verificare che sia autorizzato dalla Consob per evitare truffe. A quel punto, ti registri, inserendo i tuoi dati personali, nome utente e password e la tua esperienza inizia da qui, con l’apertura di un conto sul quale accreditare le somme investite.

Un esempio pratico

Puntare su una coppia di valute (es., cambio euro-dollaro) significa cercare di ottenere un profitto dalle variazioni del cambio tra queste. Se prevediamo in un arco di tempo dato che il dollaro si rafforzerà contro l’euro, acquistiamo dollari, magari in forma di assets, come Treasuries, titoli azionari o obbligazionari privati, etc., e li rivendiamo non appena si sia realizzato l’apprezzamento della divisa americana. Facciamo un esempio: nel momento in cui decidiamo di puntare sul dollaro, il cambio con l’euro è di 1,10. Per ipotesi, il capitale che investiamo è di 10.000 euro, che viene tradotto in 11.000 dollari. Ipotizziamo che dopo 2 giorni, il biglietto verde si rafforza a un cambio di 1,08, per cui rivendiamo gli 11.000 dollari acquistati, che al nuovo tasso varranno circa 10.185 euro. In pratica, ho guadagnato in un paio di giorni 185 euro, quasi il 2% di quanto investito.      

Capire il mercato e gli strumenti più “spinti” nel forex

Chiaramente, la previsione del rafforzamento di una divisa contro un’altra avviene sulla base di rumors, aspettative, analisi tecniche, economiche, finanziarie. Nel nostro caso, potremmo affermare che gioca in favore di un dollaro più forte qualsiasi notizia o attesa di un aumento dei tassi USA o di un allentamento della politica monetaria da parte della BCE. In teoria, qualsivoglia dato economico debole tende a deprimere il corso della valuta di quel paese, ma attenzione a come ragionano i mercati. Se, per esempio, risulta che in un certo mese la disoccupazione negli USA è diminuita, ma meno delle attese, il dollaro, anziché rafforzarsi, potrebbe indebolirsi, in previsione di una politica della Federal Reserve meno restrittiva e a sostegno dell’economia americana. Bisogna essere molto bravi e preparati per indovinare la direzione a breve (tra pochi secondi, minuti, ore o qualche giorno) del mercato. Il tipo di investimento più estremo, da questo punto di vista, è il cosiddetto “forex scalping”. Esso consiste nell’aprire e chiudere una posizione in pochi secondi, mediamente non più di cinque. In genere, chi lo fa è molto esperto e sfrutta i repentini cambi di direzione del mercato, andando controcorrente. La posizione va chiusa entro il termine prefissato anche se in perdita. La ratio sta nell’effettuare numerosi investimenti di questo tipo nell’arco di una giornata, ciascuno dei quali potrebbe esitare un ritorno prossimo allo zero, ma la somma dovrebbe portare a una remunerazione percentualmente interessante. Insomma, accontentarsi di poco, ma per molte operazioni. L’aspetto interessante dell’investimento nel forex sta nel fatto che la detenzione di valuta straniera per un periodo inferiore alla settimana esenta dal pagamento delle relative imposte. Poiché è rarissimo che un investimento duri così tanto, risolvendosi generalmente in non più di qualche giorno, possiamo affermare che si tratti di operazioni sostanzialmente “tax-free”.  

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Argomenti: Investimento, Investimenti