Investire in diamanti, vediamo qualche accorgimento per non sbagliare

Investire in diamanti potrebbe essere conveniente, ma ci sono alcuni accorgimenti da non ignorare. Ecco quali.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Investire in diamanti potrebbe essere conveniente, ma ci sono alcuni accorgimenti da non ignorare. Ecco quali.

Negli ultimi tre anni, i prezzi dei diamanti sono crollati del 40%, riportandosi ai livelli di dieci anni fa. Potrebbe sembrare che siano un cattivo investimento, ma quando parliamo di gemme preziose il discorso è un po’ più complicato che per l’oro. Per prima cosa, la crisi di questi anni è stata determinata da un eccesso di offerta, che ha spinto le compagnie a chiudere diverse miniere, con il risultato che uno dei player globali, De Beers, ha riportato il mese scorso di stimare una domanda “significativamente più forte” quest’anno rispetto al 2015, tale da risultare superiore all’offerta dell’1% nel 2017 e del 2% nel 2018. Per questo, i prezzi sono attesi in crescita del 10% l’anno prossimo e un ulteriore balzo dovrebbe registrarsi anche nel 2018.

Investire in diamanti, cosa devi fare

Investire in diamanti, però, non è così immediato come si pensa. A differenza dell’oro, non esiste una quotazione standard e giornaliera. I prezzi vengono aggiornati ogni tre mesi, ma le variabili che li influenzano sono numerose, come la forma, il colore, il peso, la purezza, il taglio, la fluorescenza e la certificazione internazionale. Se pensate di acquistare un diamante per finalità d’investimento, quindi, per prima cosa dovete scegliere un taglio piccolo, di poche migliaia di euro, in quanto risulterà più facilmente rivendibile. Dovete sapere, infatti, che il mercato dei diamante è molto poco liquido, nel senso che gli scambi sono bassi e spesso servono anche anni per rivendere una gemma. Più il taglio è elevato, maggiore è il prezzo e più problematico diventa trovare un acquirente.      

Occhio ai tempi

Scelto il taglio, dovrai anche assicurarti che si tratti di una gemma di valore, per cui dovrai pretendere la certificazione di un istituto credibile, che possa godere della fiducia del mercato. Ad esempio, il più importante è il Gia di New York. Mettete in conto che in assenza di una certificazione, il valore del diamante potrebbe precipitare e rischiate di perdere buona parte del capitale investito. Un altro fattore importante è il tempo. Se pensate di comprare un diamante per rivenderlo a un prezzo più alto dopo qualche giorno o mese, vi sbagliate di grosso. Avete fatto confusione, nel migliore dei casi, con l’oro, anch’esso, peraltro, un asset di investimento per il medio-lungo termine. Considerate l’IVA al 22% e le commissioni dovute a chi si occupa dell’intermediazione. Insomma, dovrete aspettare che i prezzi crescano di non meno del 25% per non intaccare il capitale e per iniziare a guadagnarci, quindi, dovrete potere attendere anche anni.    

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Argomenti: Investimento, News Risparmio