Investire in box auto rende più della borsa

Investire in un box auto potrebbe renderti più che puntare sulla borsa o altri assets a rischio, specie se vivi in città come Bari e Palermo.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Investire in un box auto potrebbe renderti più che puntare sulla borsa o altri assets a rischio, specie se vivi in città come Bari e Palermo.

Investire in un’era come questa è diventata un’impresa alquanto difficile, data la volatilità dei mercati e tenendo conto dei rendimenti infimi offerti da tempo dal mercato obbligazionario e dei titoli di stato presso le principali economie del pianeta. Le tensioni geo-politiche stanno facendo il resto, non ultimo il caso Brexit, che sta rendendo più complicate le previsioni di breve e medio termine degli analisti.

Sta di fatto, che le borse europee hanno perso mediamente il 13,5% negli ultimi 12 mesi, mentre a Piazza Affari le perdite sfiorano il 30% (-29%). Per non parlare del comparto bancario, che in Italia è arrivato a crollare dall’inizio dell’anno di quasi il 60%.

Gli investimenti tradizionali degli italiani, ovvero gli immobili, non sono venuti meno, ma negli ultimi anni è diventato sempre più difficile rivendere casa, specie mantenendo grosso modo i prezzi di acquisto. E considerando che l’imposizione fiscale sugli immobili è triplicata dal 2012, capiamo benissimo perché molte famiglie non si fidino del mattone.

Investimenti immobiliari restano redditizi

Eppure, proprio il settore immobiliare starebbe offrendo rilevanti soddisfazioni. Nel secondo semestre del 2015, il rendimento medio annuo lordo di un box auto è stato del 5,9%, una percentuale pressoché quadrupla di quanto oggi renda un BTp a 10 anni. A Bari si arriva al 9,9%, a Palermo all’8,5%.

Da cosa è dato il rendimento di un box auto? Dai ricavi annui derivanti dalla sua locazione, suddivisi per il prezzo di acquisto. Trattandosi di realtà urbane, dove i box auto si comprano ancora a prezzi relativamente bassi, si è arrivati a queste percentuali notevoli.

Tassazione immobili è, però, alta

Ma anche affittare casa ha la sua convenienza? In media, rende il 4,7% lordo, con punte del 6% a Verona e del 5,4% a Palermo.

Queste cifre andrebbero depurate dai costi, che tra IMU, cedolare secca o Irpef e spese di ristrutturazione potrebbero assorbire gran parte del rendimento nominale. E’ evidente che a rendere di più sarebbero gli immobili acquistati a prezzi bassi, prima del boom del nuovo millennio, che per quanto comportino maggiori spese di ristrutturazione per l’età che avanza, possono dare ai proprietari belle soddisfazioni.

 

 

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Argomenti: Investimento, Immobiliare, News Risparmio, Investimenti