Imposta di bollo: quando viene applicata sul libretto di risparmio postale di Poste Italiane?

Come viene applicata l'imposto di bollo sui libretti di risparmio postale di di Poste Italiane? Ecco le info in merito.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Come viene applicata l'imposto di bollo sui libretti di risparmio postale di di Poste Italiane? Ecco le info in merito.

Il libretto di risparmio postale di Poste Italiane è un prodotto garantito dallo Stato Italiano (come i buoni fruttiferi postali) che sostiene il risparmio delle famiglie italiane. Il libretto si potrà aprire, così come i bfp, anche in forma dematerializzata ed in questo modo non si avrà più bisogno del titolo cartaceo. Ci si chiede però come viene applicata l’imposta di bollo su di esso. Ecco le info in merito.

Imposta di bollo sui libretti di risparmio postale

L’imposta di bollo sui libretti di risparmio postale di Poste italiane non è dovuta, nel caso si tratti di persona fisica, qualora la giacenza media complessiva dei libretti con la stessa intestazione o cointestazione non superi i cinquemila euro. Qualora tale soglia si dovesse superare, allora l’imposta si dovrà pagare su ciascun libretto nella misura annua pari a 34,20 euro nel caso il cliente sia una persona fisica. Qualora il titolare del libretto sia una persona giuridica, l’imposta annua sarà pari a 100 euro indipendentemente dal saldo di esso.

Quando viene applicata l’imposto di bollo?

L’imposta di bollo sui libretti di risparmio postale di Poste Italiane verrà applicata al momento della redicontazione e ciò avverrà il 31 dicembre di ogni anno dal 2012. Qualora il libretto venga estinto nell’arco dell’anno, poi, l’imposta verrà applicata alla data in cui esso sarà cessato e ragguagliata in maniera proporzionale al periodo rendicontato.

Nel caso in cui si abbiano tre libretti di cui uno solo con giacenza media superiore ai cinquemila euro, l’imposta si calcolerà cumulando tutti i libretti intestati con la stessa dicitura. Inoltre, se la giacenza media supererà i cinquemila euro, allora l’imposta verrà applicata per ciascun libretto.

Nel caso in cui il libretto sia intestato ad un minore, infine, l’imposta di bollo sarà dovuta ugualmente se la giacenza media annua supererà i cinquemila euro annui. Infine Poste Italiane comunicano che le ultime disposizioni di carattere fiscale contenute all’interno della Legge di Stabilità dell’anno 2014 non modificano la disciplina dell’imposta di bollo. Leggete anche: Buoni fruttiferi postali di Poste Italiane: come viene applicata l’imposta di bollo?

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Conti e carte, Libretti risparmio postale