Guadagnare il 450% è possibile? Sì, se credi nella ripresa

Vuoi sperare di guadagnare il 450% in un'ottica temporale non breve? Allora fai attenzione a questi dati.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Vuoi sperare di guadagnare il 450% in un'ottica temporale non breve? Allora fai attenzione a questi dati.

C’è fame di rendimenti tra gli investitori istituzionali e retail. Lo dimostra anche il boom di emissioni di obbligazioni negli USA nei primi 6 giorni di questo mese: 70 miliardi di dollari. Chi può s’indebita oggi, pagando noccioline ai suoi creditori, sempre che non riceva tecnicamente soldi da questi per offrire loro l'”onore” di prestargli denaro (rendimenti negativi).

Rischiando, però, e pure tanto, si potrebbero ottenere nel tempo rendimenti a tre cifre. Sì, avete capito bene. Avete presente i tanto bistrattati titoli bancari europei? Dal 2007 ad oggi hanno perso mediamente l’82% del loro valore, come segnala l’EuroStoxx Banks, l’indice settoriale europeo.

Non sappiamo se siamo già crollati ai minimi e se d’ora in avanti si avrà un recupero, lento o veloce che sia, ma pur sempre un recupero. L’elevata volatilità di questi ultimi mesi non ci consente di fare facili previsioni, anche perché i tempi sono particolari, tra Brexit, tensioni geo-politiche, appuntamenti elettorali clou e paura per il crac di questa o quella banca.

Azioni banche, grosse potenzialità

Ammettiamo, però, di essere intorno ai minimi assoluti e che nell’arco di qualche anno si possa sperare di ritornare ai livelli pre-crisi, quando il prezzo dei titoli bancari in Europa era in media 4,5 volte più alto di quello odierno. Si potrebbe aspirare, quindi, a un ritorno del 450%!

Stando così le cose, dovrebbe esserci una corsa all’acquisto, cosa che non si nota. Perché? Perché non tutte le banche sono uguali: MPS non è Société Générale, Deutsche Bank non è Intesa-Sanpaolo. Ogni istituto ha una storia e problemi a sé, per cui è possibile che investire su alcuni di loro possa rivelarsi un’operazione più che intelligente, mentre non si può certo incitare il piccolo risparmiatore a puntare tutto, ad esempio, su una MPS dal rischio bail-in sempre forte e che potrebbe diventare reale, nel caso non andasse a segno il salvataggio ad opera dei privati.

 

 

 

Meglio un Etf

E allora, quel 450% potrebbe rivelarsi un mero miraggio, il solito dato statistico poco significativo, come il “mezzo pollo a testa che un italiano mangia”, ma senza che risulti un beneficio realistico per chi voglia investire nel comparto. Non è detto: se vuoi evitare di scegliere tra un titolo bancario e l’altro o non hai l’opportunità e le conoscenze per farlo, puoi limitarti a puntare su un Etf sull’EuroStoxx Banks, ovvero su uno di quei fondi, che investono passivamente sull’indice, replicandone la performance.

Difficile immaginare che nel medio-lungo termine, tale indice possa sprofondare ancora più in basso, molto più realistico che salga. Magari non del 450%; magari sì, ma non in tempi brevi, ma le probabilità di un trend rialzista superano di gran lunga quelle di uno ribassista. Chi ha soldi, voglia e tempo può farci un pensierino.

 

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Argomenti: Investimento, News Risparmio, Investimenti