Fatturazione a 28 giorni: ecco cosa cambia per Wind, Tre Italia, Vodafone e Tim

Un emendamento al Decreto Legge in materia fiscale, collegato alla manovra del Governo, stabilisce che la fatturazione non potrà essere più a 28 giorni ma dovrà tornare mensile. Cosa accadrà dunque adesso a chi ha un contratto con Wind, Tre Italia, Tim e Vodafone?

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Un emendamento al Decreto Legge in materia fiscale, collegato alla manovra del Governo, stabilisce che la fatturazione non potrà essere più a 28 giorni ma dovrà tornare mensile. Cosa accadrà dunque adesso a chi ha un contratto con Wind, Tre Italia, Tim e Vodafone?

Un emendamento al Decreto Legge in materia fiscale, collegato alla manovra del Governo, stabilisce che la fatturazione non potrà essere più a 28 giorni ma dovrà tornare mensile. Cosa accadrà dunque adesso a chi ha un contratto con Wind, Tre Italia, Tim e Vodafone?

Cosa cambia con la fatturazione a 28 giorni?

Il 14 novembre 2017 la Commissione Bilancio del Senato ha dato il via libera all’emendamento che prevede che la fatturazione torni ad essere mensile o a multipli del mese per i servizi di comunicazioni elettroniche, per le reti televisive e per le compagnie telefoniche.

Queste ultime avranno poi 120 giorni, dall’entrata in vigore della legge, per adeguarsi. Se l’adeguamento non avverrà, allora sono previste delle multe da 500 mila fino a 5 milioni di euro. Inoltre si applicherà un indennizzo forfettario pari a 50 euro in favore del consumatore che sarà maggiorato di 1 euro per ogni giorno successivo alla scadenza del termine assegnato dall’Autorità delle Comunicazioni.

Sono però stati tralasciati gli indennizzi per il pregresso ovvero per le violazioni che si sono avute a partire dal 23 giugno 2017, giorno in cui entrerà in vigore la norma approvata. Se tale indennizzo non sarà inerito nel testo finale della Legge, le associazioni dei consumatori presenteranno un nuovo ricorso.

L’Agcom, infine, ha comunicato che attiverà uno specifico monitoraggio sia sul fronte dei rimborsi per quanto hanno pagato i consumatori indebitamente in questi mesi sia per quanto concerne l’applicazione delle nuove tariffe mensili da parte degli operatori.

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Argomenti: Risparmiare