Fase 2 palestre, centri sportivi e piscine: regole, voucher, proroga abbonamento e rimborso

Il 4 maggio è partita ufficialmente la Fase 2 con la quale sono state allentate alcune misure di contenimento: non sono ancora state riaperte però palestre, centri sportivi e le piscine: le info e gli eventuali rimborsi.

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Il 4 maggio è partita ufficialmente la Fase 2 con la quale sono state allentate alcune misure di contenimento: non sono ancora state riaperte però palestre, centri sportivi e le piscine: le info e gli eventuali rimborsi.

Il 4 maggio è partita ufficialmente la Fase 2 con la quale sono state allentate alcune misure di contenimento messe in atto per l’emergenza Coronavirus. Tanti settori, però, non sono ancora stati riaperti come le palestre e le piscine.

Il Ministero dello Sport in merito a tali settori, compresi i centri sportivi,  ha comunicato che per riaprirli dovranno essere applicate delle regole ferree. Le info in merito nonché quelle relative ai voucher, alla proroga dell’abbonamento e  all’opzione di rimborso.

Palestre, centri sportivi e piscine: le regole

Nelle palestre e nei centri sportivi (che forse riapriranno il 18 di questo mese) si dovrà entrare a scaglioni. In questo modo ci saranno meno persone nell’edificio e, qualora si verifichi un contagio, sarà più semplice individuare tutte le transazioni. All’ingresso, poi, ci dovrà essere un termoscanner mentre i vari ambienti e gli attrezzi dovranno essere sanificati. Coloro che si recheranno in tali luoghi, poi, non potranno condividere acqua, vestiti o cibo.

Nelle sale fitness e nelle piscine, poi, ci saranno dei distanziatori e con tutta probabilità verranno creati degli appositi contenitori per rifiuti potenzialmente infetti come i fazzoletti monouso con delle relative buste sigillanti. Non si sa ancora se serviranno guanti e mascherine.

Rimborsi, voucher e proroga dell’abbonamento

L’Unione Nazionale Consumatori comunica che gli utenti hanno il diritto di ricevere il rimborso della quota della parte dell’abbonamento o del singolo ingresso di cui non può fruire. Anche il Codacons è dello stesso avviso e sulla sua pagina ufficiale ha pubblicato un modulo, il cui costo è di 2 euro, per chiedere il rimborso parziale degli abbonamenti per servizio non goduto.

In ogni caso chi ha un abbonamento in questi giorni sta ricevendo delle comunicazioni dal proprio centro nel quale si dà la possibilità di allungare il proprio abbonamento dei giorni non fruiti a causa della chiusura per emergenza Coronavirus. Molti centri, poi, stanno offrendo anche dei voucher nominali che si potranno utilizzare quando scadrà l’abbonamento oppure darli a terze persone.

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