È possibile cambiare Banca e conto corrente?

Portabilità del conto corrente e passaggio da una Banca all'altra tutto quello che c'è da sapere.

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Portabilità del conto corrente e passaggio da una Banca all'altra tutto quello che c'è da sapere.

Alcuni nostri lettori non sono più soddisfatti della vecchia Banca e ci hanno chiesto se è possibile cambiarla. La risposta è si ma si dovrà fare attenzione ad alcune questioni come la domiciliazione delle bollette ed i Rid bancari ovvero gli addebiti sul conto corrente.

Si ricorda che nei contratti di durata e quindi senza termine di scadenza ogni parte potrà recedere in qualsiasi momento salvo la richiesta di preavviso indicato nella scrittura. Di conseguenza anche il contratto di conto corrente potrà cessare in favore di un’altra Banca. Ecco le info in merito.

Cambiare Banca e conto corrente

Sarà possibile cambiare Banca quando si vuole dando un preavviso qualora venga chiesto nel contratto. In merito a ciò la Legge comunica soltanto che entro dodici giorni la Banca dovrà portare a termine l’operazione di trasferimento dell’eventuale saldo attivo da un conto all’altro. Il correntista, però, non dovrà fare nulla soltanto rivolgersi alla nuova Banca che penserà a tutto.

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Trasferimento bonifici, domiciliazioni bancarie, Rid e mutui

Quando si chiede la portabilità del conto corrente la vecchia Banca deve spostare tutti i servizi presenti su quella nuova come ad esempio i Rid bancari e la domiciliazione delle bollette. Per quanto concerne gli addebiti mediante pagamento con carta di credito, invece, ci si dovrà rivolgere alla nuova Banca.

Si ricorda inoltre che anche i bonifici fissi come stipendio e pensione verranno trasferiti sul nuovo conto. Qualora vi sia un mutuo acceso con la vecchia Banca non si avrà alcun problema per cui il conto potrà essere spostato lo stesso.

Quando si effettua la portabilità del conto, bisognerà soltanto controllare alcune cose: in primis che il servizio Rid si sia agganciato al nuovo Istituto di Credito in quanto la conseguenza potrebbe essere che si risulti moroso.

Inoltre bisognerà fare attenzione agli assegni emessi nei giorni prima del trasferimento e non ancora incassati. Qualora, infatti non dovessero esserci fondi (quando il creditore lo incasserà) l’assegno andrebbe protestato ed il correntista subirebbe delle sanzioni e non solo. Rischierebbe la segnalazione alla Centrale Rischi e sarebbe impossibilitato a chiedere finanziamenti.

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