Domanda mutui Italia in calo a maggio 2011

Le richieste di mutui in Italia sono calate del 14% a maggio. Ecco il profilo medio di chi chiede un mutuo in Italia

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

Il mese di maggio si è chiuso negativamente per quanto concerne il comparto delle richieste di finanziamenti immobiliari. A dircelo è la Crif, che ha analizzato i propri dati sull’Eurisc, evidenziando come nel quinto mese dell’anno le richieste di mutui in Italia abbiano fatto registrare una flessione del 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e prolungando così il decremento già avviato di buona lena nel corso del mese di marzo.

Richieste mutui Italia

La diminuzione evidente rilevata nel mese di maggio porta in peggioramento il trend progressivo del 2011, trascinando a un – 3% l’andamento delle richieste di mutui complessivamente riscontrate tra il mese di gennaio e il mese di maggio. La quantità di mutui domandati presso gli istituti di credito non è tuttavia l’unico dato interessante messo a disposizione da Crif. Anzi, è proprio da altri elementi quantitativi che è possibile trarre informazioni molto utili sul segmento creditizio legato alle attività di natura immobiliari.

Domanda mutui Italia

Crif ci dice ad esempio che le scadenze maggiormente preferite dai clienti bancari italiani sono ancora quelle di lunga gittata, con una crescita dell’1,5% nelle domande di mutui con scadenza tra i 25 e i 30 anni, le quali oggi rappresentano quasi un terzo del totale delle richieste di finanziamenti a scopo immobiliare. L’obiettivo è abbastanza chiaro: spalmare il debito nel più ampio numero di rate, al fine di poter affrontare in maniera più agevole i pagamenti ricorrenti. Per quanto concerne il profilo medio dei richiedenti un mutuo ipotecario, la fascia anagrafica intermedia tra i 35 anni e i 44 anni continua a farla ancora da padrone, assorbendo circa il 35% del totale delle richieste di mutui. In crescita anche la fascia degli over 44 (ma under 55), con un incremento di 0,7 punti percentuali, e un totale del 20% delle richieste.

Rifinanziamento mutuo

Infine, notiamo senza alcuna sorpresa la flessione proporzionale della quota di mutui per sostituzione rispetto al totale. I rifinanziamenti hanno infatti conseguito un peso pari al 7,4% del totale dei mutui nel mese di maggio 2011, contro una quota di 10 punti percentuali rilevata nel 2010. La ragione ci sembra anche in questo caso facilmente spiegabile: i tassi di interesse in crescita stanno scoraggiando ampie fette di mutuatari dal richiedere sostituzioni di finanziamenti, con una progressiva flessione della fetta finanziaria legata a tale segmento.

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Argomenti: Mutui e Prestiti

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