Depositi bancari al top: per la crisi da Coronavirus si risparmia ancora di più

Dai dati comunicati dal Financial Times emerge che in tutta Europa i depositi bancari sono sempre maggiori anche quelli degli italiani.

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Dai dati comunicati dal Financial Times emerge che in tutta Europa i depositi bancari sono sempre maggiori anche quelli degli italiani.

Dai dati comunicati dal Financial Times emerge che in tutta Europa i depositi bancari sono sempre maggiori. I cittadini hanno infatti affrontato e stanno affrontando la crisi per l’emergenza Coronavirus risparmiando ancora di più. Gli economisti hanno quindi il timore che così facendo non si riuscirà a rilanciare l’economia.

Dai dati pubblicati dalla Banca Centrale Europea e dalla Bank of England, si evince che i tassi di risparmio di 4 delle 5 principali economie europee sono saliti a marzo e di molto. I risparmiatori italiani, ad esempio, secondo i dati della Bce, hanno messo da parte 16,8 miliardi di euro a marzo rispetto ad una media mensile di lungo periodo uguale a 3,4 miliardi. Ci sono poi i dati dell’Abi con i quali è possibile effettuare il saldo anno per anno e quindi da maggio 2019 al 2020. Ebbene in tale periodo si registra un vero e proprio record in quanto i depositi nel nostro paese sono cresciuti di cifre elevatissime in un solo anno. Ma chi sono quelli che risparmiano di più?

Quali conseguenze dai risparmi parcheggiati

Il capo economista di Allianz il cui nome è Ludovic Subram al Financial Times ha rivelato che più ci sarà lo stato di propensione al risparmio, maggiore sarà la possibilità che tale approccio si consolidi nel tempo. Anche Philip Lane, il responsabile economista della Banca Centrale Europea, è preoccupato per l’aumento notevole dei risparmi delle famiglie che non accennano ad effettuare acquisti.

Sono molte le famiglie che durante il periodo di quarantena sono riuscite a mettere qualcosa da parte spiega l’economista di Capital Economics. Il problema è che poi le stesse persone non spendono il denaro accumulato per la paura di frequentare posti affollati, di viaggiare all’estero o di prendere mezzi pubblici.

Ma in Italia chi è che riuscito a mettere qualcosina da parte? Ebbene coloro che hanno avuto redditi fissi (come pensionati e lavoratori dipendenti) e di conseguenza con il lock-down non hanno potuto spendere molto. Quindi da una parte ci sono state famiglie che hanno accresciuto i loro averi mentre dall’altra c’è chi ha dovuto attingere ai pochi risparmi che aveva per far fronte all’emergenza da Covid-19.

L’unica nota positiva

Il Financial Times crede che una nota positiva in tutta questa faccenda ci sarà: i risparmi più alti, infatti, potrebbero essere convogliati nei bond sovrani (Btp) come per il nostro paese e aiutare così a sostenere i debiti che molti Stati dovranno emettere per sovvenzionare le risposte all’epidemia da Covid-19.

In merito a ciò la Banca Centrale Europea crede che il livello del debito governativo europeo salirà di 20 punti percentuali circa di Pil. Lane, però, spera che saranno proprio i risparmiatori europei a farsi avanti e acquistare la maggior parte dei debiti.

Gli altri attivi delle famiglie italiane

Oltre ai depositi bancari, le famiglie italiane detengono anche altre forme di attivi come azioni e obbligazioni. Inoltre anche il patrimonio immobiliare è ben saldo in quanto esso è valutato quasi 5 miliardi di euro.

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