Credito al consumo 2011: -3,4% nel primo quadrimestre

Cala il credito al consumo in Italia: giù i prestiti finalizzati, aumentano i prestiti non finalizzati

di Redazione Finanza Personale, pubblicato il

Saldo negativo per il credito al consumo italiano nella prima parte dell’anno. Stando a quanto comunicano i dati forniti dall’Assofin, infatti, l’andamento di questo comparto creditizio avrebbe fatto riscontrare una flessione pari a 3,4 punti percentuali su base annua, in riferimento ai primi quattro mesi dell’esercizio.

Cala credito al consumo

Il dato non è ad ogni modo completamente da deprezzare. Gli acquisti finanziati con il credito al consumo, pari a 17,7 miliardi di euro, si riferiscono infatti a una massa di consumi leggermente in incremento (53 miliardi di euro), e sono relativi a una tendenza negativa in fase di attenuazione, visto e considerato che nei primi quattro mesi del 2010 erano state riscontrate flessioni del 5,3% su base annua. Insomma, a ben vedere sembrerebbe che la situazione stia leggermente migliorando, pur rimanendo in ampi margini di negatività. Quanto basta per guardare al futuro, e in particolar modo agli ultimi trimestri dell’anno, in maniera più ottimistica rispetto a quanto si fece nel corso della prima metà dello scorso anno, in cui le nubi a medio termine erano certamente più dense.

Prestiti finalizzati

Ad ogni modo, pesa la flessione dei prestiti finalizzati, che riferiscono di una contrazione del 13,1% su base annua, trascinati al ribasso dalle cattive (e prevedibili, diranno i più) performance del segmento delle quattro e delle due ruote, in cui gli acquisti finanziati hanno subito un crollo del 17,1% su base annua.

Prestiti non finalizzati

Bene invece i prestiti personali non finalizzati, con una crescita dell’8,4% nel segmento più richiesto (under 75 mila euro).

Cessione del quinto dello stipendio

Le cessioni del quinto dello stipendio retrocedono del 9,7%.

Credito al consumo in Italia

Su base geografica, il decremento maggiore nella richiesta di finanziamenti è nel Mezzogiorno (- 8,9%), mentre la Regione con la prestazione più deludente è il Molise, dove la flessione è stata pari all’11,2%. Per i volumi transati, è tuttavia la Campania la Regione con il declino più preoccupante, con un passo indietro dell’11,2%. Difficile esprimersi nei confronti dei prossimi mesi del 2011. La versione interpretativa più probabile, che ci sentiamo di abbracciare, è relativa a una stabilizzazione del trend calante, che dovrebbe porre le basi per una lieve inversione di tendenza nel corso del prossimo anno.  

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Argomenti: Mutui e Prestiti

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