Contoconto – il nuovo conto di deposito del gruppo Banca Carige

Offerta articolata, ma di non facile comprensione e con alcuni punti d'ombra che altri prodotti analoghi non presentano

di Giorgio Pitti Ponsini, pubblicato il

Più che di un nuovo prodotto si può parlare di un restyling.
Infatti Contoconto ha visto la luce circa due anni fa quando è iniziata la competizione dei conti di deposito on-line.
La nuova proposta di Banca Carige non si discosta molto da quanto già circola in rete nel segmento dei conti di deposito di ultima generazione sottoscrivibili tramite internet.

 

Cos’è Contoconto
Si tratta di un deposito online libero, remunerato ad un tasso base, attualmente lo 0,25%, con la possibilità, da parte del sottoscrittore, di stabilire un vincolo temporale a tutta o parte della somma versate, per ottenere un tasso di interesse più elevato.
Ci sono quattro fasce temporali di vincolo da 150 giorni sino a 600 giorni che fruttano interessi crescenti in funzione della durata del vincolo stesso; vedremo dopo le specifiche.

 

Le condizioni economiche di Contoconto
Il tasso creditore base è, come detto, pari allo 0,25% nominale annuo lordo.
Vediamo di seguito quali sono i tassi annui lordi in promozione fino al 31 dicembre 2012 che si riuscirà ad ottenere in base alla durata del vincolo.

  • Vincolando il deposito per 150 giorni si otterrà un tasso del 3,25%
  • Vincolando il deposito per 300 giorni si otterrà un tasso del 4,00%
  • Vincolando il deposito per 450 giorni si otterrà un tasso del 4,25%
  • Vincolando il deposito per 600 giorni si otterrà un tasso del 4,50%

Le ritenute fiscali applicate saranno quelle tempo per tempo vigenti (attualmente 27% per gli interessi liquidati fino al 31/12/2011, 20% dal 1° gennaio del 2012).
La somma minima vincolabile e pari a €. 5.000, quella massima €.150.000.
Non sono previste altre spese e l’imposta di bollo è a carico della banca.

 

Come funziona Contoconto e come funzionano i suoi vincoli
Questo conto funziona come la maggior parte dei prodotti analoghi di altre banche, ovvero:

  • apertura del rapporto on-line
  • obbligo di conto corrente di appoggio aperto e operativo presso qualsiasi istituto di credito del territorio italiano
  • spedizione della documentazione cartacea sottoscritta dopo la stampa per la regolarizzazione del contratto
  • utilizzo di codici di accesso e relative password per interagire con la banca
  • sito internet e call center dedicato con supporto tramite numero verde.

Per quanto riguarda i vincoli, il funzionamento è simile ad altre proposte sul mercato: il depositante decide la somma da sottoporre a vincolo e la durata dello stesso, stabilendo pertanto il tasso al quale verrà remunerata tale giacenza.
Se la somma vincolata non viene disinvestita, alla scadenza del vincolo verrà effettuata la capitalizzazione, ossia verranno liquidati gli interessi relativi a tutto il periodo.
Verrà invece applicato il tasso base alle somme eventualmente prelevate prima della scadenza del vincolo, alle somme eccedenti il limite massimo vincolabile (€. 150.000), sull’intero deposito se questo dovesse scendere sotto i 5.000 €.
Inoltre lo 0,25% verrà applicato sull’intera giacenza in caso di estinzione prima della scadenza del vincolo comunicato e sulle somme depositate in occasione delle capitalizzazioni alla scadenza del vincolo.

 

Commento Finale
Niente di nuovo sotto il sole..
L’offerta della banca genovese è articolata, ma di non facile comprensione e con alcuni punti d’ombra che altri prodotti analoghi non presentano; ad esempio il limite minimo vincolabile di €. 5.000, e quello massimo di €. 150.000. Vero è che si possono aprire fino a tre conti e quindi per un totale di 450.000, ma non se ne comprende il senso.
La durata dei vincoli espressi in giorni anziché in mesi (forse per rendere più difficilmente paragonabile l’offerta con quella della concorrenza).
I tassi promozionali offerti sono leggermente inferiori a quanto attualmente si può trovare sul mercato e il tasso base è decisamente il peggiore del panorama bancario dei conti on-line.
Positivo il fatto che per questo conto operi il Fondo Interbancario di tutela dei depositi, nel limite di €. 100.000 per ciascun depositante.

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Argomenti: Conti e carte

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