Conto corrente parente defunto: cosa fare?

Come ci si deve comportare di fronte al conto corrente di un parente defunto? Ecco i vari casi e le pratiche da svolgere.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Come ci si deve comportare di fronte al conto corrente di un parente defunto? Ecco i vari casi e le pratiche da svolgere.

Cosa fare con il conto corrente di un parente defunto? Alla morte di un parente intestatario di un conto corrente quali sono le pratiche burocratiche da adempiere per poter disporre dei beni depositati?

E’ necessario affrontare la morte di un parente, anche se stretto, con la necessaria lucidità per poter evitare brutte sorprese nell’espletamente delle pratiche burocratiche.

Una delle pratiche burocratiche da svolgere in fretta è quella che riguarda la banca in cui il defunto aveva conti correnti, conti deposito e titoli.

Conto corrente defunto: i vari casi

La banca, infatti, non appena riceve comunicazione del decesso provvede a bloccare tutti i conti e i rapporti che il defunto aveva con l’istituto di credito per impedirne l’accesso a coloro che non sono identificati come eredi. Nel caso di conto cointestato bisogna considerare due possibilità:

  • se il conto è a firma disgiunta ciascuno dei cointestatari può prelevare senza il consenso degli altri, questa facoltà spetterà però anche agli eredi nel momento che interverranno con una variazione di intestazione a loro favore
  • se il conto è a firma congiunta il vincolo consiste nell’accordo di tutti i cointestatari anche per un semplice prelievo, in questo caso il conto viene bloccato fino a quando non saranno identificati i legittimi eredi i quali dovranno, in seguito, operare insieme sul conto.

In ogni caso, quando è presente un conto cointestato, per esempio a due persone, gli eredi avranno diritto soltanto al 50% di quanto depositato su tale conto, mentre il restante 50% sarà liquidata all’intestatario rimasto in vita.

Se si tratta, invece, di un conto corrente con un unico intestatario, una volta comunicato alla banca il decesso, tramite certificato di morte,  si dovrà provvedere alla riconsegna alla banca degli assegni non utilizzati, del bancomat e di eventuali carte di credito. Soltanto quando la pratica di successione verrà risolta gli eredi avranno accesso ai beni del defunto.

Conto corrente defunto e successione

Per poter acquisire il patrimonio del parente defunto, però, sarà necessario il versamento di un imposta calcolata in base al rapporto di parentela con il defunto. Si tratta della tassa di successione che prevede il versamento di un’imposta normativa che varia dal 4 all’8%. Se non si superano le franchigie fissare in base ai vincoli di parentela con il defunto la tassa di successione non è dovuta.  Per avviare le pratiche di successione dovranno essere presentati in banca oltre al certificato di morte anche lo stato di famiglia e l’eventuale copia del testamento.

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Argomenti: Conti e carte, Conto corrente