Conto corrente o conte deposito: vantaggi e svantaggi per imparare a risparmiare

Tutti abbiamo sentito parlare di conto corrente e conto deposito: ma quale conviene di più se si ha qualche soldo da parte? Quali sono vantaggi e svantaggi?

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Il 2021 non è iniziato bene per i risparmiatori: il costo dei conti correnti più convenienti è salito. Ecco allora la classifica di Altroconsumo delle banche più convenienti.

I due prodotti bancari più famosi sono sicuramente il conto corrente e il conto deposito: ma qual è la differenza? Quando decidiamo di conservare in banca i nostri risparmi, quale conviene maggiormente? È fondamentale conoscere le caratteristiche di questi due prodotti per cui ecco una rapida guida: quali sono le caratteristiche di entrambi, quali i vantaggi e svantaggi a seconda della propria scelta e attitudine.

Quale scegliere, conto corrente o conto deposito?

Ecco le caratteristiche fondamentali dei due principali prodotti:

  1. Conto corrente: si tratta di una sorta di servizio di cassa offerto da un istituto bancario, il quale custodisce i risparmi e offre una serie di servizi utili per il cliente, tra i quali troviamo i prelievi, i versamenti in denaro, i pagamenti; rappresenta lo strumento più sicuro in assoluto ed è il prodotto che concede maggiore libertà, in quanto è possibile in ogni momento effettuare pagamenti, prelevare, e anche estinguere il conto
  2. Conto deposito: si tratta di un prodotto di investimento che prevede il riconoscimento di interessi attivi; è uno strumento a bassissimo rischio, anche nel caso in cui l’istituto bancario dovesse fallire, in quanto il denaro investito è coperto dal ‘Fondo interbancario di Tutela di Depositi’ che rimborsa fino a 100mila euro; esistono due tipologie: il ‘conto deposito vincolato’, con il quale il cliente non può ritirare il denaro fino alla scadenza dei vincoli (solitamente non superiori a 60 mesi) se non pagando una penale; il ‘conto deposito non vincolato’ che invece prevede la disponibilità del denaro versato – è ovvio che il ‘vincolato’ presenta tassi di interesse maggiori

Da sottolineare è un ulteriore aspetto che segna la differenza tra i due prodotti, conto corrente e conto deposito: con quest’ultimo non è possibile effettuare tutta una serie dei operazioni, come l’accredito di stipendio o pensione, l’effettuazione di versamenti e prelievi, la domiciliazione bancaria delle bollette o l’ottenimento di carte di credito o bancomat.

Vantaggi e svantaggi del conto deposito

Ecco, invece, quali sono i pro e i contro dell’apertura di un conto deposito. Per quanto concerne i vantaggi troviamo:

  • Gli interessi attivi che ovviamente cambiano a seconda se il conto sia vincolato o non vincolato e, nel primo caso, per quanto tempo è vincolato
  • Non presenta alcun costo di gestione
  • La garanzia di 100mila euro di cui si è parlato poco sopra
  • È possibile aprirlo online

Ecco, invece, gli svantaggi:

  • Non possono essere usate le somme versate per effettuare pagamenti nei confronti di terzi
  • Non prevede servizi come bancomat, carta di credito o assegni
  • Non dà la possibilità di ricevere o effettuare pagamenti di alcun genere
  • Non è possibile effettuare la domiciliazione bancaria delle bollette

Vantaggi e svantaggi del conto corrente

Per quanto concerne il conto corrente, occorre analizzare bene le caratteristiche di ognuno di essi per comprendere a fondo quali siano le proprie esigenze. Ecco i ‘pro’:

  • È lo strumento fondamentale per la gestione del budget familiare e dello stipendio, è possibile infatti domiciliare le bollette, pagare l’affitto, le rate del mutuo, il telepass e così via
  • È possibile estinguere il conto in ogni momento
  • Il prelievo di contanti avviene senza alcun vincolo o pagamento
  • Si hanno a disposizione una serie di servizi aggiuntivi (spesso a pagamento) come carta di credito, bancomat, assegni
  • È possibile aprirlo online
  • Il Fondo di Garanzia copre il correntista sempre per la cifra di 100mila euro in caso di fallimento dell’istituto bancario

Ecco, invece, i ‘contro’:

  • Non prevede interessi attivi e soprattutto non copre il denaro dall’inflazione
  • Prevede dei costi di gestione oltre la cosiddetta ‘imposta di bollo’

La scelta, insomma, riguarda le attitudini di ciascuno e l’utilizzazione che si intende fare dei propri risparmi.

Leggete anche: Conti deposito: i big 3 di gennaio 2021

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