Conto corrente low cost e a zero spese: dubbi e considerazioni

I pensionati non pagano, i risparmiatori pagano poco: ma chi paga allora?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il

Tra meno di due mesi (esattamente il primo maggio) debutterà il conto corrente «a zero spese», ideato per i pensionati che ricevono mensilmente importi entro i 1500 euro (esigenza notoriamente nata in seguito al divieto  delle transazioni in contanti al di sopra della soglia di mille euro). Nel frattempo, per battere la concorrenza, diversi istituti di credito hanno già iniziato a proporre i conti corrente low cost, non solo per pensionati ma per chiunque effettui poche transazioni e non aspiri a grandi rendimenti, con spese ridotte al minimo. Ma è tutto così semplice e trasparente? I pensionati non pagano, i risparmiatori pagano il minimo: e chi paga? Certamente non possiamo immaginare le banche agire come Onlus. Analizziamo allora meglio le diverse soluzioni per evidenziare eventuali punti ambigui meritevoli di approfondimento.

 

Canone zero

Molte banche attirano nuovi clienti promuovendo conti corrente a canone zero. Attenzione a non farsi prendere dall’entusiasmo: questo non significa abolizione totale di tutte le spese. In realtà ad essere abbattuti sono solo i costi fissi mentre restano invariate le commissioni per i servizi accessori e le operazioni allo sportello (e proprio su questi si basa il margine di guadagno delle banche quindi è consigliabile verificare che non siano superiori alla media). In linea di massima comunque non pagare il canone è un buon risparmio per chi non effettua molte transazioni. Controllare inoltre se il canone è gratuito sempre e comunque o solo a determinate condizioni: ad esempio l’offerta di Bnl Revolution prevede l’azzeramento del canone solo se non viene fatta neppure un’operazione allo sportello (altrimenti si pagano 6,90 euro); con SemprePiù Risparmio di Banca Popolare di Vicenza invece, per usufruire del canone gratuito, occorre avere una giacenza media non inferiore ai 3mila euro (mentre si sale progressivamente con il ridursi della giacenza e si arriva a pagare anche 144 euro se il conto i stabilisce al di sotto dei 1.000 euro).

 

Operazioni senza limiti

Se si effettuano molte operazioni allo sportello ogni mese, più che al canone occorre guardare al costo di ogni singola transazione. La soluzione migliore in questo caso comunque resta la gestione del conto online.

 

Costi vari ed eventuali

Se canone e costo delle operazioni sono i parametri su cui si basano il maggior numero di clienti, non andrebbero sottovalutati altri costi aggiuntivi che possono far lievitare in maniera sensibile le spese di gestione del conto. Un onere che incide molto ad esempio è la commissione applicata se si ritira in un Atm diverso da quello della propria banca oppure all’estero. In media questa commissione è di 2 euro (con Bnl Revolution è gratuita). Ci sono poi da considerare le commissioni per bonifici verso altre banche e il costo per la ricezione dell’estratto conto, proporzionale alla frequenza degli invii (quest’ultimo si può eliminare solo rinunciando alla copia cartacea in favore di quella elettronica).

 

Conti a zero spese per i pensionati: chi paga?

Il Decreto Liberalizzazioni ha imposto alle banche di offrire conti correnti gratuiti (senza spese di apertura e di gestione) a tutti i pensionati che percepiscono una pensione mensile non superiore a 1500 euro. Eventuali servizi aggiuntivi richiesti, oltre a quelli base per l’accredito e il prelievo della pensione, restano invece a carico del titolare del conto.

Una riforma lodevole nelle intenzioni. Ma chi paga questi servizi? E’ chiaro che la banca vorrà compensare questi costi non essendo una Onlus e se non provvede il Governo a pagare per i pensionati chi lo farà? E’ facile approvare una riforma che avvantaggia i pensionati e in qualche modo colpisce le banche: ma siamo sicuri che saranno gli Istituti di credito a rimetterci? Non è più probabile che traferiranno questi costi altrove se non si aggiunge a questa riforma una regolamentazione per impedire che a rimetterci siano i piccoli risparmiatori?

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Argomenti: Conti e carte, Promozioni e Offerte, Conto corrente, Conti corrente zero spese, Costi conto corrente