Conto corrente cointestato: quale e quando conviene?

Differenza tra conto cointestato a firma disgiunta o congiunta

di Alessandra De Angelis, pubblicato il

conto cointestatoMolte coppie (partner o genitore-figlio) al momento di aprire un conto in banca optano per il conto corrente cointestato. Si tratta di una soluzione che permette ad entrambi i titolari di avere accesso al saldo disponibile. Il vantaggio più evidente è che si paga un solo canone annuo (e quindi, quando prevista, anche una sola imposta di bollo) anche se ovviamente occorre una confidenza massima tra i due intestatari posto che la privacy dell’uno viene limitata dall’altro e viceversa.

Come aprire un conto cointestato

La scelta di cointestare il conto può essere fatta al momento dell’apertura mediante deposito dello “specimen di firma” (ovvero della propria firma da considerare come  riferimento futuro). Ovviamente la doppia firma può essere aggiunta anche in un secondo momento in un conto già aperto. In ogni caso l’aggiunta della firma ulteriore non prevede alcun costo aggiuntivo.

Forme di conto cointestato: differenze tra firma congiunta o disgiunta

La differenza più grande tra le tipologie di conto corrente cointestato è quella tra conti a firma congiunta o disgiunta. Quello che cambia fondamentalmente è l’accesso alle somme di denaro disponibili (ed anche eventualmente a somme superiori in presenza di un fido bancario). Nel primo caso certe specifiche operazioni possono essere effettuate solo se autorizzate con la firma di entrambi gli intestatari. Il conto corrente a firma disgiunta concede invece piena autonomia ad ogni singolo intestatario.    

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Argomenti: Conti e carte