Conto corrente base: in Italia non c’è

L’inchiesta di Altrocosumo denuncia la mancanza in Italia del conto corrente base che per legge dovrebbe offrire servizi basilari a canone zero

di Alessandra De Angelis, pubblicato il

conto corrente baseIl conto corrente base è stato introdotto nel 2012 dal governo Monti (decreto Salva Italia): pochi però sanno di cosa si tratta anche perché, stando all’inchiesta di Altroconsumo, questa proposta è praticamente introvabile in Italia.

Conto corrente low-cost: Altroconsumo lo cerca nelle banche e online

L’idea del conto corrente base nasce per venire incontro alle necessità del cittadino che utilizza esclusivamente servizi bancari base, quali ad esempio l’accredito dello stipendio o della pensione. Altroconsumo ha cercato tracce di tale offerta sia online che presso gli sportelli fisici tramite una complice che impersonava una precaria con contratto da 1000 euro al mese e un affitto di 300. Basilari le richieste fatte in quattro banche a Roma e a Milano: l’accredito dello stipendio, il pagamento dell’affitto con bonifico una volta al mese, un bancomat e la domiciliazione delle bollette. Non erano richiesti quindi libretti di assegni, carte di credito o altri servizi aggiuntivi. Ma in tutte le banche visitate venivano fatte proposte più costose del conto corrente base: meno  convenienti per il correntista ma più remunerative per la banca. Una tendenza che stride con il dettato del decreto Salva Italia che, dal 1 giugno 2012, prevede l’obbligo degli istituti bancari  di offrire il conto base ai cittadini e ai pensionati con rendita massima fino a 1.500 euro al mese (Isee annuo minore di 7500 euro). L’utente rinuncerebbe alla possibilità di andare in rosso e agli interessi sulle somme depositate a fronte però di un canone unico in molti casi del tutto azzerato. L’accusa di Altroconsumo si muove anche online: pare che troppo spesso nei siti degli istituti bancari questo prodotto venga occultato appositamente. Sul sito della Banca popolare di Milano non figura sotto “aprire un conto corrente” ma nella categoria “trasparenza e foglietti illustrativi”. Stessa cosa sul sito di Unicredit: le istruzioni non sono nella categoria “i conti per te” ma sotto “altri servizi”, come se si trattasse di qualcosa di diverso da un conto corrente.

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Argomenti: Conti e carte, Conto corrente